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Rapinò Esselunga, sì ai domiciliari: accolta la richiesta della difesa

carcere

L'avvocato Garbetta

E’ stata accolta la richiesta del’avvocato difensore Davide Garbetta, e Sandu Ciucurel, l’autotrasportatore romeno di 29 anni residente a Monticelli Pavese accusato della rapina impropria commessa al supermercato Esselunga il 25 aprile scorso, esce dal carcere per i domiciliari a casa del suocero.

L’avvocato aveva puntato sull’incompatibilità, per il romeno, di sostenere il regime carcerario per i “gravissimi postumi permanenti” e per “le precarie condizioni psicofisiche” riportate in un “gravissimo incidente stradale” nel quale era rimasto coinvolto nel 2005. Il legale aveva anche sottolineato “il comportamento collaborativo” del suo cliente e “la condotta integerrima durante il periodo di custodia cautelare, mostrando capacità di autocontrollo”. “Il timore di pericolo di fuga”, si legge nell’istanza di libertà, “non ha ragion d’essere in quanto Sandu Ciucurel è ben consapevole che se gli fosse concessa una misura alterativa alla detenzione, in caso di violazioni, non potrebbe più avere un’altra possibilità”.

Il romeno, come chiesto dalla difesa, sarà processato con il rito abbreviato.

Il giorno della rapina, Sandu Ciucurel era accompagnato dal figlio di 8 anni. Era stato bloccato da un addetto alla vigilanza mentre tentava di uscire con il carrello pieno di spesa per un valore di 614 euro. Il romeno aveva cercato di colpire il vigilante con testate al volto, afferrandolo ai fianchi e strattonandolo. La vittima era anche stata minacciata di morte. Il gip Letizia Platè non aveva creduto alle giustificazioni del romeno che aveva negato di aver avuto intenzione di rubare la merce, dicendo che il figlio di 8 anni si era impossessato del carrello della spesa.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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