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Commemorate in stazione le vittime dei bombardamenti del 10 luglio 1944

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Con una breve ma toccante cerimonia, questa mattina, alle 7.10, sulla banchina del binario 1 della stazione ferroviaria cittadina, è avvenuta la commemorazione delle vittime del bombardamento su Cremona del 10 luglio 1944: 119 furono i morti e 82 i feriti. Dopo l’esecuzione di alcuni brani musicali a cura di Achille Meazzi e Nicola Mantovani degli Aksak Project, Luigi Boldori, del Dopolavoro Ferroviario, ha letto la poesia in dialetto Tre Rotaie tratta dal libro Tra cielo e terra… Cremona 1944… Ricordi di Mario Ghidotti.

Prima della deposizione della corona d’alloro davanti alla foto che raffigura la stazione bombardata, corredata dall’elenco delle vittime, il ricordo di quel drammatico giorno è stato fatto dal sindaco di Cremona Gianluca Galimberti.
Accennando al gesto quotidiano del saluto ai famigliari che ognuno di noi compie al mattino per recarsi al lavoro, il Sindaco ha detto che “a quei cremonesi è stata negata la normalità dell’esistenza”. “Non bisogna perdere l’occasione di essere entusiasti, bisogna vivere fino in fondo la democrazia. Oggi abbiamo fame e sete di speranza. Siate persone di speranza”, ha concluso il sindaco. Presente alla cerimonia anche la professoressa Gentilina Cella, sopravvissuta al bombardamento. La cerimonia alla stazione ferroviaria si è conclusa con l’esecuzione del Silenzio e la posa della corona d’alloro.

Alle 7.30 la corona d’alloro è stata portata sotto la lapide, collocata su un edificio di quella che un tempo era conosciuta come Porta Milano, ora piazza Risorgimento, che reca la seguente epigrafe: “Come questa pietra immutabile il ricordo ed il compianto per i cremonesi vittime innocenti di bombardamento aereo vivranno eterni ammonendo pace tra i popoli”.

Alle 10, nella chiesa di S. Ambrogio, è stata celebrata la messa in ricordo di tutti coloro che perirono sotto le bombe alla presenza delle autorità civili e militari cittadine e rappresentanti delle Associazioni Combantetistiche. Al termine, un momento di riflessione e preghiera davanti al monumento di via S. Francesco d’Assisi dedicato a tutti i ferrovieri caduti. L’assessore alla Città vivibile e alla Rigenerazione urbana Barbara Manfredini, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, ha parlato di quanto avvenne quel giorno attraverso i ricordi dei suoi genitori, testimoni del bombardamento.

La cerimonia di commemorazione è stata organizzata dal Comune di Cremona in collaborazione con il Dopolavoro Ferroviario di Cremona. Una cerimonia rinnovata rispetto al passato per entrare nel luogo obiettivo del bombardamento, per condividere con chi oggi lo frequenta abitualmente i valori della pace e del rifiuto di ogni violenza e guerra, per onorare il ricordo di tutti i caduti civili e militari di quelle guerre di cui quest’anno ricorrono importanti anniversari. La poesia, la musica, le parole, i gesti hanno così accompagnato la mattinata per condividere nei cuori e nelle menti riflessioni ed emozioni.

Il 10 luglio 1944 Cremona subì un terribile bombardamento, senz’altro il più duro tra i numerosi che colpirono il nostro territorio nell’anno che precedette la fine della seconda guerra mondiale. Prima delle 11, apparvero in cielo i bombardieri: vennero sganciate più di 50 bombe, di medio e di grosso calibro. L’obiettivo erano la stazione e lo scalo ferroviario, ma altre zone del quartiere di Porta Milano furono devastate. Si contarono ben 119 vittime, 82 furono i feriti. Perirono anche 13 militari tedeschi. Tra la Cremonella e la via S. Francesco d’Assisi morirono più di 20 ferrovieri.

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