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Piano della mobilità, Ascom al contrattacco: 'Difendiamo chi non ha voce'

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Non se ne sta zitta la Giunta di Ascom Cremona, dopo la bordata delle altre associazioni di categoria (Cna, Confesercenti, Asvicom e Confartigianato), che nel corso di una conferenza stampa, giovedì pomeriggio, hanno pesantemente criticato la presa di posizione dell’associazione, contraria al nuovo Piano della Mobilità e della sosta presentato dal Comune. Il contrattacco arriva attraverso parole durissime, nei confronti delle altre associazioni: “Alla fine, dopo giorni di polemica, abbiamo capito qual’è la posizione delle quattro associazioni di categoria – attacca Ascom -. Lo hanno dichiarato attraverso una conferenza stampa, con buona pace dei commercianti e degli artigiani del centro storico. Abbiamo finalmente capito che Cna, Confesercenti, Asvicom e Confartigianato sono d’accordo nel chiudere con i varchi il centro storico al mattino, fino alle 5 di pomeriggio. In sostanza sono d’accordo con quanto proposto dal Comune: una città blindata, che scoraggia l’accesso di visitatori, cittadini e turisti. Le nostre supposizioni, alla fine, si sono rivelate giuste. Quindi, se siamo da emarginare dal ‘Gotha’ delle brave Associazioni  perché abbiamo chiesto il parere di 250 aziende che operano, danno lavoro, pagano le (tante) tasse comunali e abbiamo rappresentato la loro voce presso l’Amministrazione comunale, pazienza, ce ne faremo una ragione”.

“Come Confcommercio ci sentiamo più vicini alle imprese che non hanno voce e sulla cui pelle, spesso, si fanno accordi e intese politiche – continua l’associazione -. E non ci faremo fermare dai tentativi di emarginazione. Riteniamo, invece, che siano gli altri a essersi ‘chiusi fuori’ dalla realtà, distaccandosi, un po’ come fa la vecchia politica, dalle esigenze di coloro che dovrebbero rappresentare. Siamo pronti a dialogare con tutti, anche con chi, oggi, fa conferenze stampa con l’unico obiettivo di denigrare un’Associazione storica e rappresentativa, perché si rifiuta di avallare accordi che danneggeranno ulteriormente il commercio in centro. Non siamo interessati a giochi di potere, a teatrini in cui si fa finta di essere controparti perché ci si accorda prima. Quello che ci interessa – e lo abbiamo dichiarato appena subentrati alla guida della Confcommercio a dicembre –  è il dialogo e il confronto corretto con chiunque, per la crescita e la tutela delle imprese e del territorio”.

Ascom però lascia anche uno spiraglio di apertura nei confronti del Comune. “Non siamo integralmente  contro il piano del Comune – conclude Casarin -. Come contenuto nel documento inizialmente redatto anche con le altre associazioni, alcune impostazioni sono condivisibili: le piste ciclabili, la pedonalizzazione di alcune aree, la rotazione della sosta nelle aree di pregio, ecc.
Ribadiamo infine la massima fiducia, stima e solidarietà nei confronti del nostro presidente Casarin, attaccato in modo personale  e ingiustificato. Anche questo è un brutto segnale di distacco dai valori che dovrebbero caratterizzare le Organizzazioni di rappresentanza”.

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