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Scuola, da Cremona sentenza rivoluzionaria per i precari esclusi dalla riforma

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Uno dei tanti precari esclusi dalla riforma della scuola è stato inaspettatamente riammesso di diritto nel piano straordinario di assunzioni, grazie a una sentenza uscita dal Tribunale del lavoro di Cremona. Una notizia che può davvero risultare rivoluzionaria per il mondo della scuola. Soprattutto in una fase in cui il Ministero è in procinto di mettere in atto la riforma Renzi-Giannini da poco approvata dal Parlamento. E’ infatti la prima volta in assoluto che le liste che assegnano posti a tempo indeterminato (GaE) si aprono a pieno titolo per i nuovi abilitati del Tirocinio Formativo Attivo.

Il Tfa, istituito dall’ex ministro Gelmini nel 2010, è attualmente l’unico canale di abilitazione all’insegnamento in Italia e finora ha “creato” 30mila abilitati. Docenti che però sono i principali esclusi dalla riforma della scuola. Secondo il piano straordinario del governo, infatti, vuole svuotare le Graduatorie ad Esaurimento, dove sono iscritti i precari storici, così da arrivare poi a bandire in futuro concorsi con cadenza regolare. Questo però comporta di tagliare fuori gli insegnanti più giovani. Grazie alla decisione del tribunale di Cremona, tuttavia, ora la situazione potrebbe subire una svolta: fra i 100mila assunti ci sarà infatti almeno uno degli abilitati Tfa inizialmente esclusi. E non si esclude che ora altri possano fare ricorso.

Per il momento non sono noti i dettagli di quella che l’avvocato Sirio Solidoro, che ha curato il procedimento, definisce “una vittoria storica e clamorosa”. L’unica cosa nota è che il beneficiario è un abilitato del secondo ciclo. Peraltro il giudice del lavoro non solo ha inserito il docente nelle liste, ma ha altresì disposto che esso prenda parte alla “fase zero” che sta partendo in questi giorni.

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