2 Commenti

Inceneritore, Alloni: 'Terzi e Malvezzi non smentiscono nulla, ecco perché'

inceneritore-nuova-evid

“Siamo contenti che l’assessore regionale all’Ambiente Terzi e il consigliere Malvezzi sostengano proprio quello che noi abbiamo detto: che il Consiglio regionale ha approvato una risoluzione, all’unanimità, che impegna la Giunta a disattivare progressivamente gli impianti e le singole linee di combustione presenti in Lombardia, che il Piano regionale dei rifiuti approvato dalla Giunta non prevede nuovi impianti termovalorizzatori, che il Consiglio comunale abbia da tempo chiesto la dismissione di quello di Cremona. E sono indirizzi coerenti con le indicazioni che vengono dall’Europa, ovvero tutti d’accordo sul fatto che i rifiuti vanno differenziati, più che bruciati”.  Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd della provincia cremonese, risponde così all’assessore all’Ambiente Claudia Terzi e al collega dell’Ncd Carlo Malvezzi (vedi link in basso), “anche perché non smentiscono di una virgola quello che ho affermato”.

“Certo il Gruppo di lavoro interistituzionale, al quale io ieri ho partecipato come uditore per saperne di più, è finalizzato alla valutazione tecnica, come ho detto e come hanno ribadito l’assessore e il consigliere – continua Alloni –. Ma a che scopo è stato costituito? Nella delibera approvata dalla Giunta Maroni, e quindi anche dalla Terzi, nel marzo 2014, in cui si dava il via al protocollo d’intesa per la valutazione tecnica del ruolo dell’impianto di incenerimento rifiuti di Cremona, si legge testualmente: ‘Nella seduta del 3 dicembre 2013 il Consiglio regionale lombardo ha votato all’unanimità una risoluzione che impegna la Giunta a definire criteri di decommissioning selettivo, tesi a orientare la progressiva dismissione degli impianti di incenerimento a più bassa performance energetica e ambientale, e la cui capacità risulti in esubero rispetto al fabbisogno di rifiuto urbano prodotto in Lombardia’. E il capoverso successivo della delibera recita testualmente: ‘Ritenuto che il caso di Cremona, dato anche il grado di avanzamento raggiunto dal Ppgr (Piano provinciale per la gestione dei rifiuti) in via di approvazione, possa rappresentare un’esperienza pilota nel senso della valutazione funzionale al decommissioning selettivo’. Naturalmente, finito il lavoro del gruppo tecnico, ci aspettiamo gli atti conseguenti sul piano politico amministrativo”.

E per quanto riguarda le parole del consigliere Malvezzi, per Alloni “sono i suoi attacchi a essere patetici e goffi perché evidentemente non conosce la traduzione italiana del termine decommissioning che significa smantellamento, dismissione, che è l’oggetto specifico del protocollo sottoscritto tra Regione, Comune e Provincia”.

E “non è certo un tavolo di tecnici che deve decidere del futuro dell’impianto di incenerimento di Cremona – conferma Alloni –, ma spetta a questo organismo indicare le modalità e i costi della fuoriuscita di un percorso che secondo l’Europa, il Consiglio regionale e quello comunale non ha alternative”.

Alloni conclude: “Il senso della politica dovrebbe essere quello di essere coerente con le decisioni assunte. Capisco che questo per il collega Malvezzi sia un problema”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Nokia

    Se non ricordo male Alloni è stato assessore a Crema prima e vicepresidente della provincia dopo, sono andato a cercare in alcuni archivi e non ho trovato nessuna presa di posizione contro la costruzione e la messa in esercizio dell’inceneritore. Ma la coerenza è merce rara….

  • Nokia

    Se non ricordo male Alloni è stato assessore a Crema prima e vicepresidente della provincia dopo, sono andato a cercare in alcuni archivi e non ho trovato nessuna presa di posizione contro la costruzione e la messa in esercizio dell’inceneritore. Ma la coerenza è merce rara….