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Detenuto dà in escandescenza: prima si lesiona e poi tenta suicidio

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Sembra davvero inarrestabile la tensione nel carcere di Cremona. Oggi un detenuto straniero, nazionalità rumena, ha dato in escandescenza e turbato l’ordine e la sicurezza della struttura penitenziaria, prima lesionandosi il corpo e poi tentando il suicidio. A comunicarlo è il Sappe, Sindacato autonomo polizia penitenziaria.
“Il detenuto, ristretto per reati di lesioni personali e con fine pena marzo 2016”, ha spiegato il segretario generale del sindacato Donato Capece, “era convinto di dover andare oggi in udienza, programmata invece per altro giorno. A nulla sono servite le rassicurazioni del personale della penitenziaria: prima si è lesionato il corpo e poi ha tentato il suicidio sventato in tempo. Ogni giorno ce n’è una nel carcere di Cremona, e da troppo tempo i poliziotti penitenziari pagano la disorganizzazione generale con un alto stress lavorativo”. “Possibile”, si chiede Capece, “che nessuno dei vertici dell’amministrazione penitenziaria regionale e nazionale si chieda cosa stia succedendo in questo carcere, senza un direttore titolare? Possibile che nessuno si renda conto che il carcere è gestito male e condotto peggio, per detenuti ma anche per gli agenti? Cosa aspetta il Ministero della Giustizia a mandare una ispezione che faccia luce su tutte queste ombre ed accerti responsabilità di direttore reggente e comandante di reparto?”.

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