Un commento

Messa in scena del primario Mamma e figlia narcotizzate e uccise

evidenza-crema

I primi dubbi degli investigatori, presto diventati convincimenti grazie ad accurate indagini fatte di accertamenti tecnici, raccolta di informazioni e verifiche sul campo, sono sorti davanti alla scena straziante del 21 luglio: i corpi di mamma e figlia, Claudia Ornesi e la piccola Livia di due anni, senza vita in due letti differenti. Attorno bombole di gas e, in cucina, nell’appartamento di via Dogali a Crema, blister di Xanax vuoti. Il quadro non rispondeva al classico omicidio suicidio: nessun abbraccio finale tra madre e figlia, solitamente privata della vita con un gesto estremo per allontanarla dalle difficoltà della vita. Le investigazioni hanno fatto emergere una realtà ben diversa. E inquietante.

Questa mattina è finito in arresto Maurizio Iori, primario di oculistica dell’ospedale cremasco, indagato per il duplice omicidio aggravato. Da lui una messa in scena nella casa abitata dall’ex compagna e dalla figlia Livia. L’indagine è stata delineata oggi pomeriggio in tribunale, a Crema, alla presenza di Daniela Borgonovo, procuratore della Repubblica, del questore Antonio Bufano, del dirigente della squadra mobile di Cremona Sergio Lo Presti, del sostituto procuratore Raffaele Pesiri e di Daniel Segre, a capo del commissariato di Crema. Alla base del terribile crimine ci sarebbe lo scontro tra le richieste della donna, che voleva per la figlia più dignità e un riconoscimento sociale pari ai figli dell’uomo nati da altre relazioni, e la propensione di Iori, che pare cercasse quasi di nascondere la presenza di Livia, sebbene fosse stata riconosciuta.

Esclusa l’ipotesi depressione di Claudia Ornesi, sempre descritta come una persona solare. Iori avrebbe narcotizzato lei e la figlia, prima di attivare il gas. Contraddittorie le ricostruzioni dell’oculista – che ha reagito con freddezza all’arresto – circa i suoi spostamenti la sera precedente del delitto. Le indagini proseguono, altri accertamenti sono in corso. Elementi utili ad avvalorare il quadro accusatorio sono però stati rinvenuti nel corso delle perquisizioni di questa mattina.

SEGUONO TUTTI I DETTAGLI
Michele Ferro

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • daniele

    Non posso credere che un uomo possa arrivare a tanto! Ma vattene via e lasciale viveve… e non ti insulto nemmeno perche’ non meriti neanche quello. Un abbraccio ai genitori/nonni… siate forti!