Un commento

Il medico Iori non risponde al giudice Gli avvocati chiedono la scarcerazione

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Gli avvocati Gualazzini e Giusto al carcere di Cremona

 

 

 

 

Maurizio Iori, il primario di Oculistica dell’ospedale cremasco accusato dell’omicidio dell’ex compagna Claudia Ornesi e della sua bimba Livia di due anni, non ha parlato. Questa mattina nel carcere di Cà del Ferro, davanti al gip Antonio Ferrari del Tribunale di Crema, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Scelta legata alla necessità di esaminare nel dettaglio il quadro di elementi che compongono l’accusa. Contro di lui molto è stato raccolto dagli investigatori, anche nel corso delle perquisizioni effettuate a seguito dell’arresto di venerdì. Nessun abbraccio tra madre e figlia cosa peraltro abbastanza naturale in chi vuole togliersi la vita, la programmazione delle vacanze di Claudia e della piccola, lacune e incongruenze nell’alibi di Iori, la rivendicazione della donna di maggiori attenzioni del padre nei confronti della figlia, le intercettazioni, i tracciati telepass della macchina di Iori, le celle telefoniche, i filmati delle telecamere, le testimonianze ed infine una lettera di Claudia al medico in cui lo richiamava alle sue responsabilità di padre che avrebbe scatenato la sua follia omicida.

Dagli avvocati, Marco Giusto e Cesare Gualazzini, l’istanza di scarcerazione, seguita, nel caso, dalla richiesta per ottenere i domiciliari.

Claudia e Livia

 

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Commenti
  • REALTA’ RIDENTE

    Da Cronaca del 19, caso Iori (l’oculista in carcere accusato d’aver ucciso amante e figlia), il suo avvocato: non trovo giusto togliere alla comunità un professionista del suo valore mentre siamo ancora in attesa del giudizio.
    E va bene, è il suo avvocato, e amico…..
    E continua Cronaca: tuttavia bisogna sottolineare che Iori è è stato sospeso dall’ordine dei medici (prima del giudizio? n.d.r.) e, quindi, anche dal servizio in ospedale, dove al momento non potrebbe più rientrare. Il suo posto è stato preso da Pasquale Blotta, specialista di otorinolaringoiatria. Evidentemente una sostituzione pro tempore e non in sala operatoria.
    Meno male, altrimenti capiremmo bene l’amputazione della gamba sana….

    Cremona 20 10 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info