Cronaca
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Il medico Iori non risponde al giudice Gli avvocati chiedono la scarcerazione

Gli avvocati Gualazzini e Giusto al carcere di Cremona

 

 

 

 

Maurizio Iori, il primario di Oculistica dell’ospedale cremasco accusato dell’omicidio dell’ex compagna Claudia Ornesi e della sua bimba Livia di due anni, non ha parlato. Questa mattina nel carcere di Cà del Ferro, davanti al gip Antonio Ferrari del Tribunale di Crema, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Scelta legata alla necessità di esaminare nel dettaglio il quadro di elementi che compongono l’accusa. Contro di lui molto è stato raccolto dagli investigatori, anche nel corso delle perquisizioni effettuate a seguito dell’arresto di venerdì. Nessun abbraccio tra madre e figlia cosa peraltro abbastanza naturale in chi vuole togliersi la vita, la programmazione delle vacanze di Claudia e della piccola, lacune e incongruenze nell’alibi di Iori, la rivendicazione della donna di maggiori attenzioni del padre nei confronti della figlia, le intercettazioni, i tracciati telepass della macchina di Iori, le celle telefoniche, i filmati delle telecamere, le testimonianze ed infine una lettera di Claudia al medico in cui lo richiamava alle sue responsabilità di padre che avrebbe scatenato la sua follia omicida.

Dagli avvocati, Marco Giusto e Cesare Gualazzini, l’istanza di scarcerazione, seguita, nel caso, dalla richiesta per ottenere i domiciliari.

Claudia e Livia

 

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