Commenta

Iori, su libertà Riesame non ha ancora deciso Riconosciuto da cassiera

iori_evid

I giudici del Riesame si sono riservati la decisione. Decisione sulla richiesta di libertà per Maurizio Iori, il primario di oculistica dell’ospedale di Crema accusato di aver narcotizzato e ucciso con il gas l’ex compagna Claudia Ornesi e la figlia Livia nata dalla relazione, che potrebbe arrivare oggi. L’uomo, ieri, è uscito per la prima volta dal carcere di Cremona, dopo l’arresto di due settimane fa, per prendere parte all’udienza del tribunale del riesame di Brescia. Al centro della richiesta presentata dagli avvocati, Marco Giusto e Cesare Gualazzini, la mancanza di esigenze cautelari in attesa degli sviluppi della vicenda. I legali hanno chiesto la libertà totale o i domiciliari, con possibilità, per Iori, di raggiungere il suo studio con tre dipendenti, così da poter lavorare considerata anche la presenza di tre figli minori da mantenere.

Intanto pare che l’uomo sia stato riconosciuto in carcere, in un confronto all’americana, da una commessa del centro commerciale di Carugate (Milano), dove sono stati comprati i fornelleti da campeggio che hanno portato alla morte Claudia e Livia. Dalla difesa una nuova ipotesi: i fornelletti sarebbero serviti in vista della partenza di mamma e figlia per le vacanze, per poter dare da mangiare alla bambina a qualsiasi ora nell’albergo. Altro particolare: le registrazioni delle telecamere del cinema dove Iori ha affermato di aver trascorso la serata di luglio in cui Claudia e Livia sono morte nel loro appartamento di via Dogali, a Crema, non mostrano la presenza dell’oculista.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti