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Duplice omicidio di mamma e figlia, Iori rinviato a giudizio

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Rinvio a giudizio per Maurizio Iori, ex primario di oculistica dell’ospedale di Crema accusato di aver ucciso, la notte tra il 20 e il 21 luglio del 2011, la figlia Livia, di due anni, e la sua ex compagna e madre della bambina, Claudia Ornesi, di 42 anni. Dopo cinque ore e mezza è arrivata la decisione del giudice di Crema Antonia Gradi. Iori, difeso dagli avvocati Cesare Gualazzini e Marco Giusto, è in carcere dal 14 ottobre dell’anno scorso. Si è sempre proclamato innocente. Il processo si aprirà davanti alla corte d’assise di Cremona il prossimo 19 ottobre.

Un anno fa la piccola Livia e Claudia Ornesi venivano trovate morte nell’appartamento di via Dogali a Crema.  All’apparenza tutto lasciava pensare al suicidio omicidio da parte della madre. Poi il 14 ottobre veniva arrestato e portato nel carcere di Cremona il medico con l’accusa di aver ucciso la figlia e la sua ex compagna.  A suo carico una serie di indizi fortissimi che sembravano schiacciare Iori e il cui alibi faceva acqua: aveva raccontato di essere stato all’Ipercoop e poi al cinema. Per la Procura avrebbe messo in atto un piano diabolico che prevedeva lo stordimento attraverso potenti sedativi della figlia e dell’ex amante che poi sarebbero state uccise con il gas butano. Gli avvocati di Iori, Cesare Gualazzini e Marco Giusto, hanno  puntualmente contestato a colpi di ‘controperizie’ le analisi della procura. Secondo loro  tanti indizi non fanno una prova, e di prove, almeno stando al materiale raccolto, non ce ne sono. Cosi’ come non esiste un movente valido.

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Commenti
  • SEMPRE IL CASO IORI

    E’ ovvio che del caso Iori, il medico imputato d’aver ucciso un’amante e la figlioletta di due (!!) anni, non posso sapere nulla di più di ciò che han deciso di render noto giudici e avvocati; so che, la legge è a disposizione di tutti, la carcerazione preventiva non ha motivo d’essere applicata, a meno di sforzare elementi che non ci sono; a questo proposito ricordo la Cassazione nel giustificare i domiciliari al comandante Schettino: libero, potrebbe guidare un’altra nave…..
    Ma se i giudici insistono causa l’odiosità del fatto, meditino bene, l’omicidio di un’amante ormai venuta a noia, non sarebbe il primo caso, ma che uno ammazzi all’ingrosso anche una bambina di due anni….

    Cremona 21 07 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info