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Ecco la nuova Giunta Undici assessori accanto a Formigoni

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Ecco la nuova Giunta del Pirellone. Sono in tutto undici i nuovi assessori della Regione Lombardia e due i sottosegretari. Un tecnico, Mario Melazzini (presidente dell’Associazione italiana Sla) è il nuovo assessore alla Sanità, mentre Andrea Gilardoni va alle infrastrutture e mobilità. Confermato il leghista Andrea Gibelli come vicepresidente con delega alle attività produttive. A Territorio, Protezione civile e casa è stato nominato assessore il generale Nazzareno Giovannelli, alla Famiglia è diventata assessore Carolina Elena Pellegrini, ad Ambiente e Reti Leonardo Salvemini, al Turismo Giovanni Bozzetti, all’agricoltura Giuseppe Elias, e allo Sport Filippo Grassia.
“Sono molto soddisfatto: uomini e donne con titoli conquistati sul campo che ne certificano la qualità la rilevanza”. Lo ha detto il presidente dela Regione Roberto Formigoni nel breve discorso di presentazione dei nuovi assessori.

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Commenti
  • michef

    Ma questa nuova giunta tanto eccezionale, il Formigoni, non poteva vararla prima? Invece di circondarsi di tanti roiti… BELLACHIOMA compreso…

  • A DRITTA O A MANCA
    “E le tangenti sono scivolate da una mano all’altra, pare con la benedizione della Compagnia delle Opere che oggi vede indagati per corruzione due suoi esponenti bergamaschi su otto persone coinvolte a vario titolo nell’inchiesta.”
    E’ sempre lo Zanolli del pesce vivo servito in tavola a temperatura ambiente, voleva dire che due della Compagnia, siamo italiani, potevano essere Pd o Pdl, sono indagati eccetera, e, non essendo molto pratico di scrittura, gli sfugge che la Compagnia benedice i propri corruttori. Bel guaio, una volta uscite le parole non sono più nostre, hanno una loro vita autonoma data da secoli di uso comune…..
    E adesso, appena saldata l’alleanza tra il suo editore e Comunione e Liberazione, di cui la Compagnia è il braccio economico, come la mettiamo?
    Se Cl e Compagnia tacciono, poco che conti Zanolli, scarsi che siano i suoi lettori, il danno è fatto. La comunicazione è composta di mille rivoli impossibili da controllare, la zanollata di domenica, altro che mostrare il cartellino rosso, l’arbitro dovrebbe farglielo mangiare, comporterebbe inevitabilmente il silenzio assenso, per un gruppo che già gode di scarse simpatie.
    Se protestano, la forma più esatta è l’arrivederci in Tribunale, essendo palese la diffamazione, il danno è per Zanolli e l’editore.
    Risultato, con un solo tocco, altro che Messi o Maradona, il nostro è riuscito a fare gol. Nella porta del suo padrone

    Cremona 23 10 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info