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Pd, approvate le liste: Fontana capolista Pizzetti 7°al Senato certo di elezione

magnoli-fontana-pizzetti

Alle 20 la direzione nazionale del Pd ha approvato le liste. Soddisfazione in casa del Pd cremonese. Cinzia Fontana è capolista alla Camera nel collegio Lombardia 3, Luciano Pizzetti è al settimo posto nel collegio unico lombardo per il Senato quindi certissimo della elezione. Al 19° posto al Senato c’è Titta Magnoli. Se il Pd perde in Lombardia gli eletti saranno 14, quindi passerebbe solo Pizzetti (oltre alla Fontana ovviamente), se invece il partito di Bersani vincesse Cremona avrebbe addirittura tre parlamentari, in quanto ci sarebbero 20 senatori e quindi passerebbe anche il segretario provinciale Magnoli. Alessia Manfredini è nella lista della Camera in decima posizione in Lombardia 3. A sorpresa compare anche Valentina Digennaro, giovane Pd di Crema. Al senato Annamaria Abbate è al 33° posto.

Soddisfatto Luciano Pizzetti: “Bene, Cremona ne esce benissimo. Avremo due parlamentari sicuri con la possibilità di un terzo. La mia linea era quella giusta”.

Ed ecco la lista per la Camera del collegio Lombardia 3

Fontana Cinzia

Ferrari Alan

Carra Marco

Colaninno Matteo

Guerini Lorenzo

Calipari Rosa

Scuvera Chiara

Martelli Giovanna

Rusconi Paola

Manfredini Alessia

Varesi Cristina

Denevi Mario

Porcari Carlo

Decembrini Domenico

Digennaro Valentina

Daledo Paolo

 

Ecco la lista per il Senato Collegio unico di Lombardia

1 MUCCHETTI MASSIMO

2 MIRABELLI FRANCO

3 DE BIASE EMILIA

4 SILVESTRO

5 CORSINI PAOLO

6 COCIANCICH ROBERTO

7 PIZZETTI LUCIANO

8 RICCHIUTI LUCREZIA

9 DEL BARBA MAURO

10 MARIO TRONTI

11 D’ADDA ERICA

12 D’AMICO MARILISA

13 ZUCCHI ANGELO

14 BRIONI FIORENZA

15 BASSOLI FIORENZA

16 NAZIONALE ALTRI PARTITI

17 FURGONI PAOLO

18 PUCCIO ANNA

19 MAGNOLI GIOVANNI

20 BENINI GIOVANNA

21 RUSCONI ANTONIO

22 MARTINELLI ETTORE

23 GORI GIORGIO

24 MAZZUCCONI DANIELA

25 TOSA ALBERTO

26 ZANI EZIO

27 BATTISTINI SARA

28 VIMERCATI LUIGI

29 CAVAGLIERI LUIGI

30 TAGLIABUE LUIGI

31 OGLIARI ANNA

32 DRAGHI MARTINA

33 ABBATE MARIA

34 FARINONE ENRICO

35 MASCELLANI AGNESE

36 CATTANEO MADDALENA

37 STELLA GIUSEPPINA

38 TRIONE CANIO

39 UCCIERO GIUSEPPE

40 SONGINI ROBERTA

41

42

43 VIGNOLA ADELE

44

45 SIGNOROTTO PATRIZIA

46

47 MAZZOLENI TINA

 

 

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Commenti
  • Deo Fogliazza

    Dal che si evince che le Primarie servono, se riescono a trasformare 1 seggio + qualcosa in quasi 3 seggi.
    Adesso uniti e pancia a terra per vincere in Lombardia, sia al Senato che alla Regione. E per dare un governo finalmente capace, in forze e dignitoso a questo benedetto Paese…..

  • VINCITORI E VINTI
    Come tutte le parole di un minimo di complessità, il significato balza da un estremo all’altro: il compagno Pizzetti, bocciato alle primarie, viene confermato alla grande in Parlamento dal Partito che più democratico non si può!
    Chi sono i vincitori? Chi sono i vinti?
    Nell’ordine: piaccia o meno, il Partito democratico e il Sel sono gli unici, a oggi, a provare a chiedere ai propri elettori da chi vorrebbero essere rappresentati, impegno tutt’altro che semplice, da che la domanda vien posta a persone che troppo spesso somigliano a pacchi di tessere: ma il tentativo, comunque, c’è.
    E’ il resto che non va, almeno nel Partito democratico: i simpatizzanti bocciano Pizzetti, e il Partito, in risposta, manco fosse un personaggio di spicco invece che il solito routinier della politica, un Veltroni in 18mo, però Veltroni sa leggere e scrivere, lo garantisce in una posizione blindata, torna eccome a Roma, anche se il Partito subisse una Waterloo elettorale!
    Hanno vinto? Dipende. Al voto si va un contro l’altro, se la Destra continua a far da Destra, senza dubbio; se approfitta dell’assist meraviglioso, più unico che raro, la sinistra lo farebbe, no davvero, per tre motivi, che ripeto ancora una volta.
    Il partito democratico vanta d’esser l’unico a sentire gli elettori: vero, ma poi se ne sbatte.
    La furiosa campagna di Zanolli contro Magnoli, reo di aver ostacolato la corsa di Pizzetti, è la prova del nove di interessi comuni che le parti non intendono rivelare.
    Pizzetti e il Partito non si degnano di chiarire, Scajola e Tremonti furono costretti, tutti i dettagli dell’acquisto della vecchia sede del Partito comunista di via Volturno, ora Castel Pizzetti.
    Al dunque, se nei cinquanta giorni di campagna elettorale la Destra non tira questi tre rigori, bene, Pizzetti e compagni hanno vinto; se li tira, ce la vediamo tutta. Per far vincere Pizzetti, vediamo quanto perde il Partito democratico……..

    Cremona 09 01 2013 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Paolo

    Che tristezza … posto sicuro blindato ???
    A lavorare no ?????

  • Daniele

    domanda ma a cosa sono servite le famose parlamentarie? mah questo paese non cambierà mai!

  • Vecchio Balordo

    I soliti noti….

    Capitanati da Bersani, Rosy Bindi, Letta, Finocchiaro….responsabili al 50% dello sfascio del Paese…e cosi senza vergogna da affibiare la colpa a Monti, come se loro in questi 19 anni non ne avessero passati 9 al governo….

  • Sergio

    Alla fine l’onorevole Pizzetti, pur di prendere lo stipendio di un bergamino….
    dalla sedia dalla Camera passa alla dedio del Senato.

    • Alviero

      dove però ci sono anche piu’ prvilegi, alla faccia dei bergamini

  • Giuseppe

    Le primarie non sono servite a nulla, se li mettevano direttamente facevano prima e non rompevano le scatole alla gente con questa farsa, complimenti!Comunisti erano,comunisti sono e comunisti saranno, nei secoli dei secoli,Amen.

    • kunta

      ahahah, bellissimo post! complimenti. Peccato che sti comunisti non abbiano il senso dell’umorismo…

    • roby27

      occhio giuseppe a dire certe cose..le ho dette anche io sul vecchio post e mi hanno mandato a quel paese..sai,oltre ad essere democratici son sempre molto gentili gli ex comunisti

  • furegoni Ennio

    Alla faccia dei giovani e del rinnovamento.
    Vedremo, anche per i Comuni metteranno i soliti cinquantenni del PD che ormai sostano in città e nei paesi da più di vent’anni.
    Ma i giovani, tanto sbandierati…..
    dove sono.
    E’ evidente che non sono degni per certi incarichi, è un partito per vecchi.
    Cari Bonali, Guerreschi e Corradi…ma cosa ci state a fare… Tanto non cambierà nulla lo sapete, andranno sempre avanti loro.
    Voi al massimo potete solo immaginare qualcosa ma non averlo, è la condanna di chi fa parte della vostra generazione.
    bel rinnovamento…compagni!!!!!

    Ennio Furegoni
    CRema

  • Ilcensore

    PALERMO – Rispettando quanto avevano promesso durante la campagna elettorale, i quindici deputati regionali siciliani del Movimento 5 stelle, hanno restituito all’Assemblea regionale siciliana parte dello stipendio ottenuto. Sui circa 10 mila euro ricevuto hanno trattenuto in media 3.000 euro a testa. I deputati ‘grillini’, come confermano gli stessi parlamentari, hanno emesso nei giorni scorsi i bonifici alla Tesoreria dell’Ars Per il momento i fondi restituiti dai grillini verranno accantonati in vista di un ddl che prevede un fondo per il microcredito per le piccole imprese. Domani alle 11 verranno spiegati i particolari dell’operazione durante il ‘Restitution day’.

    FONDO PER IL MICROCREDITO Con i soldi dello stipendio restituiti ogni mese dalla busta paga di circa 12.000 euro i quindici deputati ‘grillinì all’Assemblea regionale siciliana creeranno un fondo specifico in attesa di un’apposita norma per il microcredito. Ad annunciarlo è il capogruppo del M5S Giancarlo Cancelleri durante la conferenza stampa per il ‘Restitution day’ a Palermo. «Si tratta di un fondo per le imprese con meno di dieci dipendenti»

    LO SO CHE NON C’ENTRA CON LE CANDIDATURE PD MA INTANTO I GRILLINI STANNO FACENDO QUALCOSA SULLA VIA DEL RINNOVAMENTO .. GLI ALTRI NO

  • LO SPEGNITOIO
    Così Stendhal aveva ribattezzato la politica della Restaurazione, così due secoli dopo il Partito democratico fa capire ai suoi iscritti il significato delle primarie: se scegli chi dico io, ti ringrazio, altrimenti devo provvedere.
    E Pizzetti rispiega trionfante la sua dottrina, dato che a Roma son CERTO che Bersani e compagni abbiano letto quanto ho scritto sulle sue gesta cremonesi: non due, al massimo tre volte sulla poltrona, ma lui, poveretto, alla Camera c’è stato solo una, che ingiustizia, e gli tocca ricominciare, tre volte, dal Senato.
    Su facebook si rassegnano Deo Fogliazza, mio coetaneo, e Luca Burgazzi, potrebbe essere mio nipote: adesso uniti a lavorare per il partito! Mi fanno tenerezza, testa nella sabbia a lottare per un’idea, cercando di ignorare chi la dirige.

    Cremona 10 01 2013 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • MARIO

    Premetto che sono figlio di un ragazzo del’99 (grande guerra), cavaliere di Vittorio Veneto, e che negli anni 30 doveva andare per campi per non incontrare fascisti e gentaglia del tipo.

    Mio padre è stato uno dei socialisti convinti e non ha mai concesso nulla sia ai fascisti che ai comunisti più sfegatati.

    Ora è giunto il tempo di rivedere il voto al partito che mi ha trascinato nel voto anche dopo la scomparsa , spesso discutibile del “vecchio PSI” ( quello vero).
    Quindi non voterò per il senato.

    Spiace anche perché sono convinto che nel Pd ci siano elementi rigorosi e sinceri ed altrettanto validi.
    Poi si vedrà.