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Maurizio Iori torna a processo: l'accusa è truffa all'ospedale

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Si aprirà il prossimo 7 ottobre a Cremona davanti al giudice monocratico il processo per truffa ai danni dell’Azienda ospedaliera contro Maurizio Iori, l’ex primario del reparto di Oculistica dell’ospedale di Crema condannato in primo grado all’ergastolo e a due anni di isolamento diurno per il duplice omicidio premeditato della compagna Claudia Ornesi, 42 anni, e della loro figlioletta Livia, di due anni, uccise nel loro appartamento di via Dogali a Crema la sera del 20 luglio del 2011. Nel procedimento per truffa, l’ospedale è parte civile attraverso l’avvocato Gian Pietro Gennari. “L’ex primario  – si legge nel documento a suo tempo diramato dalla direzione ospedaliera – avrebbe in più circostanze documentato una falsa presenza in servizio, procurandosi così un ingiusto vantaggio patrimoniale pari alla retribuzione indebitamente percepita per il periodo di tempo durante il quale si era allontanato dal servizio. Riteniamo, di conseguenza, che l’Azienda, in qualità di soggetto offeso dal reato, debba costituirsi parte civile nel processo penale al fine di rivendicare il risarcimento per il danno diretto subito, nonchè per il danno da immagine derivante dalla vicenda”. Nel febbraio scorso Iori era stato licenziato dall’ospedale per giusta causa. Per il duplice omicidio di compagna e figlia, lo scorso 18 gennaio la corte d’Assise di Cremona, come risarcimento danni per le parti civili, aveva condannato il medico a versare una provvisionale di 400mila euro alla madre e 200mila alla sorella della Ornesi. A Iori è stata tolta la patria potestà sugli altri tre figli, due avuti dalla prima moglie, e una terza dalla donna che ha sposato dopo la fine della relazione con Claudia.

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Commenti
  • daughter

    Bene. Benissimo. Questo mostro deve pagare, spero che appello e cassazione non facciano nessuno sconto