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Atti osceni: Cassarà in appello, ma c'è vizio di notifica, rinvio

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E’ stato rinviato a dicembre il processo d’appello a Brescia nei confronti del campione di scherma Andrea Cassarà, 29 anni, bresciano, tesserato per la società CS Carabinieri, condannato in primo grado nel 2009 dal tribunale di Cremona ad una pena di tre mesi e ad un risarcimento danni di mille euro per atti osceni. A causa di un vizio di notifica, il presidente della corte Claudio Mazza ha aggiornato il procedimento al prossimo 20 dicembre. Il fatto risale al 30 agosto del 2007 in via dell’Annona a Cremona. In quell’occasione l’imputato avrebbe mostrato le parti intime ad una donna in bicicletta che aveva fermato per chiedere un’informazione. La ciclista era riuscita a trascrivere il numero di targa della macchina di Cassarà e era diretta in Questura per sporgere denuncia. Dalle successive indagini era emerso che la targa apparteneva ad una Lancia Musa che era stata presa in leasing a partire dal 27 ottobre 2006 dalla Autoingros proprio al campione di fioretto.

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