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Rifiuti sotto l'asfalto della Paullese Due arrestati e venti indagati

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AGGIORNAMENTO – Rifiuti non pericolosi sepolti sotto l’asfalto della Paullese (nell’area di Monte Cremasco) e di altre strade, tra cui la Tangenziale sud di Brescia, la Lenese e la zona di Montichiari. Questo il capo d’accusa che ha fatto scattare, nella giornata di venerdì, una serie di arresti. I fatti risalirebbero al 2010, le indagini ai due anni successivi. Tra le aree indagate dal Noe di Brescia ci sarebbero anche la Brescia-Quinzano e la 345 nel tratto compreso tra i comuni di Collio e Bagolino.

L’operazione ha portato a due arresti e una ventina di indagati. Su ordine del  sostituto procuratore Claudio Pinto di Brescia, i carabinieri hanno proceduto all’arresto di un noto imprenditore del settore lavorazioni stradali  del bresciano, Mariano Gaburri di  60 anni e di un dirigente della provincia di Brescia, Pietro Bondoni, geometra nel settore Lavori Pubblici. Vi sarebbero altri dieci indagati tra i dirigenti pubblici. L’accusa per Bondoni, attualmente agli arresti domiciliari, è peculato, falso in atto pubblico per l’assegnazione di appalti con fittizie procedure. Mentre l’imprenditore è accusato di traffico illecito di rifiuti, poiché avrebbe smaltito illecitamente  scorie non pericolose sotto la massicciata di diverse strade; in sostanza si tratterebbe di resti di demolizione per i quali non era stato autorizzato il trasporto. Com’è spesso capitato in passato, per il fondo stradale sarebbe stato usato materiale meno costoso rispetto a quello pattuito.

In una mattina di maggio del 2012 i Noe entrarono negli uffici dell’assessorato ai Lavori pubblici di Brescia, in piazza Tebaldo Brusato. In quell’occasione vennero consegnati quattro avvisi di garanzia. Ma non ci si limitò a quello. Gil uomini del Noe procedettero anche a perquisizioni. E sin dai giorni successivi si apprese che si trattava di un fascicolo molto sostanzioso, principalmente connesso allo smaltimento legale degli inerti, ma non solo.

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Commenti
  • elia sciacca

    hanno messo i rifiuti tossici sotto le rotatorie , o nei tratti autostradali, ma va non ci credo è impossibile, noi Italiani siamo rispettosi dell’ambiente e le ditte che compioni i lavori è risaputo che sono soggette a controlli serrati delle, asl ,ispetorato del lavoro vigili urbani ecc ,figurarsi se mettevano i rifiuti todssici nelle rotatorie,non ci credo in Italia queste cose non succedono …..noi siamo un paese serio .

    • Leghista

      In francia non sarebbe reato. Lo fanno nel rispetto dell’ambiente. Chi sono gli stupidi?