Un commento

Firme false per le elezioni del 2013, Vitali patteggia un anno e otto mesi

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Sopra, Vitali e il suo legale Curatti

Roberto Vitali, il consigliere comunale ex Udc passato nella lista Perri accusato, in occasione delle elezioni regionali e politiche del 2013, di aver sottoscritto e autenticato firme false per la lista Albertini e per la lista Monti, ha patteggiato un anno e otto mesi davanti al giudice Andrea Milesi. Il procuratore Roberto di Martino lo riteneva responsabile di aver falsificato 152 firme raccolte per la lista Albertini e 46 raccolte per la lista Monti anche al fine di favorire la propria candidatura nella lista civica Albertini al consiglio regionale della Lombardia. Vitali era accusato di aver falsificato le firme apposte sugli elenchi dei sottoscrittori del Movimento ‘Lombardia Civica-Albertini presidente’ e della lista per l’elezione della Camera dei deputati ‘Scelta civica con Monti per l’Italia’, “procedendo successivamente alla loro falsa autenticazione, attestando falsamente che le stesse erano autentiche ed erano state apposte in sua presenza previa identificazione, procedendo infine alla sostituzione e soppressione di alcuni degli elenchi di sottoscrittori della lista ‘Albertini’”.

“Ho ragionato a lungo con il mio cliente”, ha spiegato il suo difensore, l’avvocato Luca Curatti. “La mia linea difensiva sarebbe stata  diversa perché questo fatto a mio giudizio avrebbe meritato un approfondimento e quindi una valutazione processuale”. “Ma abbiamo dovuto anche tenere in conto”, ha continuato il legale, “lo stato d’animo di Vitali, la sua sofferenza, il fatto che questa vicenda lo ha segnato profondamente e per questo motivo affrontare le valutazioni processuali con tempi lunghi sarebbe stato controproducente”. “Abbiamo quindi patteggiato con la sospensione della pena e la non menzione nel casellario giudiziale. D’altra parte il reato prevede fino a sei anni di reclusione”. “La vicenda finisce qui”, ha concluso il legale. “Anche nelle parole pronunciate dal giudice Guido Salvini  si evidenziava che nel comportamento di Vitali non c’e’ stata una regia preordinata, ne’ tantomeno il raggiungimento di un interesse personale. Non c’era al tempo, non c’e’ mai stato e non ci sarà mai nemmeno per il futuro”.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Italiana

    Quindi tutto finito in niente? Ma perché io mi ostino a comportarmi bene?