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'Modem per i medici non funzionano', risponde Lombardia Informatica

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In merito all’articolo pubblicato il 16 luglio scorso da Cremonaoggi “I nuovi modem per i medici di base non funzionano: esposto in Procura”, Lombardia Informatica, con una nota, chiarisce quanto segue:

“La sanità regionale utilizza una complessa infrastruttura di comunicazione e cooperazione che interconnette tutti gli operatori sociosanitari operativi sul territorio regionale. È la cosiddetta rete SISS: un insieme di oltre 10.000 punti del territorio che collegano medici, farmacie, ASL e Aziende Ospedaliere pubbliche e private; una rete ad uso esclusivo del servizio sanitario realizzata e spesata da Regione.
Per costruire la nuova infrastruttura di rete, per conto di Regione, Lombardia Informatica ha provveduto ad indire una Gara europea nel lontano 2012, Gara che, dopo un travagliato percorso, è stata aggiudicata British Telecom Italia con cui Lombardia Informatica ha siglato il relativo contratto in data 27/6/2013

Il contratto prevede la sostituzione, non già dei router del precedente provider, bensì di tutti i collegamenti e, in gran parte, anche della connessione fisica attestata presso l’utilizzatore (il cosiddetto ultimo miglio). È evidente che una simile attività non possa non creare qualche disagio agli utenti; disagi che, nonostante l’impegno del Provider, possono aver penalizzato l’attività di alcuni.

Questo detto, è doveroso correggere alcune imprecisioni e puntualizzare quanto segue.

La migrazione delle linee dei medici è stata avviata nel novembre 2013 sull’intero territorio regionale e non ha avuto alcun percorso sperimentale né nella provincia di Cremona, né in altre.
Il numero di problemi riscontrati in sede di avvio della nuova connettività, nonostante il clamore sollevato, è limitato. Sulle oltre ottomila linee passate alla nuova infrastruttura di rete, sono alcune centinaia i problemi sollevati dagli utenti, problemi in massima parte risolti dal fornitore in tempi ragionevoli.
La rete telematica fornita da Regione fornisce anche un accesso verso Internet. Tale accesso è difeso da apparati centrali di sicurezza (firewall FortiNet) sui quali sono implementate normali regole di accessibilità (URL filtering). Questo significa che gli utenti della rete sono protetti dall’incauto utilizzo di siti potenzialmente insicuri e il cui contenuto è “normalmente” giudicato inadatto ad una rete business: sono stati perciò esclusi i siti di gioco on-line, i siti di file-sharing, quelli con contenuti per adulti ecc. Il sistema FortiGuard può inoltre essere “istruito” dal medesimo utilizzatore (tramite la compilazione di un form on-line) qualora si rilevasse erroneamente bloccato un URL ritenuto legittimamente consultabile. Non ci risultano bloccati siti di formazione di alcun tipo, né ci risultano segnalazioni in merito.
L’affermazione per cui “i medici pagano personalmente per essere nella rete intranet del servizio” è assolutamente falsa ed infondata. La rete è fornita da Regione a titolo gratuito in quanto funzionale ai servizi SISS (il cui utilizzo è limitato ai soli utenti del sistema sanitario regionale).
Circa il blocco degli apparati utilizzati dal Provider, LI ha chiesto da tempo un’analisi al fornitore per determinare la causa dei malfunzionamenti, la cui numerosità (vicina al 3%) è parsa comunque eccessiva. Certamente dover resettare l’apparato ogni 48 ore può essere fastidioso. Che questo però possa rendere “impossibile valutare le cartelle cliniche dei pazienti”, oppure “la redazione di certificati Inps” pare davvero difficile a credersi. Per inciso il riavvio di un qualsivoglia router, impiega una manciata di secondi, che diventano pochi minuti per il ripristino dei link ADSL.
La “frequente” sostituzione dei router è un’azione richiesta da LI a titolo precauzionale, onde velocizzare la risoluzione dei problemi evidenziati. Spesse volte la sostituzione non sarebbe necessaria, essendo altra la causa del guasto che successivamente viene identificata.
Ci risulta un unico esposto alla Procura di Cremona formulato a titolo personale da un unico soggetto”.

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