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Nuzzo condannato ad un anno, esclusi collegamenti con la camorra

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Francesco Nuzzo, già magistrato a Cremona, sindaco di Castelvolturno dal 2005 al 2009 e pg alla corte d’appello di Brescia, è stato condannato ad un anno, pena sospesa, dal giudice di Napoli davanti al quale Nuzzo era a processo con il rito abbreviato. Trentasette, oltre a Nuzzo, le persone coinvolte in un’inchiesta su colletti bianchi e camorristi. Si tratta di esponenti della camorra dell’ala bidognettiana dei casalesi come il superkiller Giuseppe Setola, Davide Granato e Tammaro Diana, e diversi amministratori per i quali la procura aveva chiesto l’arresto. Secondo l’accusa c’era un patto stretto con il clan dei Casalesi da molti politici che hanno gestito il comune castellano dagli anni ’80 in poi, con appalti in cambio di appoggi elettorali. Per Nuzzo, nella sentenza di oggi sono stati esclusi tutti i collegamenti con la camorra. Per l’ex sindaco, a cui erano stati contestati il falso e l’abuso d’ufficio con l’aggravante di aver agevolato il clan dei Casalesi, è stata esclusa l’aggravante mafiosa. “Naturalmente la decisione del giudice di Napoli mi rattrista e mi delude”, ha commentato Francesco Nuzzo, “poichè del fatto di cui vengo accusato, cioè di non aver fatto emettere un provvedimento di revoca di una licenza, non so assolutamente nulla. Tutta l’accusa si è basata su una dichiarazione della funzionaria dell’ufficio Commercio, pure lei condannata  alla stessa pena, la quale per un anno aveva sempre sostenuto che il procedimento di licenza del commercio l’aveva trattato lei e per lei era tutto in regola”. “Quando io le revocai l’incarico”, ha spiegato Nuzzo, “perchè si era allontanata dal Comune in un momento di gravissima difficoltà per l’amministrazione dovuta proprio a pressioni della camorra, cinque giorni dopo si recò in Questura e disse che io le avrei raccomandato di non emettere il provvedimento di revoca della licenza di commercio se non dopo aver parlato con me. Una falsità assoluta che a Castelvolturno, quando si è saputa la notizia, ha fatto scagliare tutti contro questa mentitrice”.
La sentenza è stata commentata anche dall’avvocato Giuseppe Stellato, noto penalista del tribunale di Santa Maria Capua Vetere e difensore di Nuzzo. “Questa sentenza”, ha detto il legale, “smantella e travolge le accuse di collegamento del sindaco con la camorra e questo è un successo sul piano politico ed umano. Questa appendice di condanna sicuramente sarà eliminata in sede di appello perché noi impugneremo la sentenza”.

Sara Pizzorni

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