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Non truffò l'ospedale Iori assolto, non aveva obbligo di firma

L'avvocato Gennari

Assolto “perché il fatto non costituisce reato”. Questa la decisione del giudice Francesco Sora nei confronti dell’ex primario del reparto di Oculistica Maurizio Iori, 52 anni, accusato di truffa ai danni dell’ospedale di Crema. Per la procura, rappresentata in aula dal pm onorario Silvia Manfredi, che aveva chiesto la condanna a un anno di reclusione e 400 euro di multa, il medico avrebbe timbrato la scheda magnetica “attestando falsamente la propria presenza in ufficio”.

Non così per la difesa, rappresentata dagli avvocati Michele Bontempi ed Elena Frigo, secondo la quale Iori, nella sua funzione di direttore pro tempore di una struttura complessa, non aveva l’obbligo di firma, in quanto non indispensabile ai fini della quantificazione del monte ore.

Nel procedimento, l’ospedale di Crema si era costituito parte civile attraverso l’avvocato Gian Pietro Gennari. “Attendo la motivazione della sentenza”, ha commentato il legale, che comunque ha ribadito che “Iori era a tutti gli effetti un dirigente,  quindi poteva sì organizzarsi il lavoro, ma avrebbe dovuto documentare la sua presenza in servizio per rispettare il monte ore che gli era stato pagato”.  Secondo i calcoli dell’ufficio personale dell’ospedale, il danno sarebbe stato di 2.500 euro. “Il contratto”, ha concluso l’avvocato, “parla di 38 ore a settimana, ore che sono state segnate ma che in realtà non sono mai state fatte”.

La motivazione della sentenza sarà depositata entro 90 giorni.

Il processo per truffa nasce dalle indagini effettuate relativamente all’omicidio dell’ex compagna di Iori, Claudia Ornesi, e della loro figlioletta Livia, di due anni. L’attività di riscontro da parte degli investigatori era stata effettuata incrociando i dati degli ingressi e delle uscite dall’ospedale, i tabulati telefonici e le tracce del telepass della Chrysler Grand Voyager nera che l’imputato aveva in uso. In diverse occasioni, dal primo gennaio del 2011 fino al 14 ottobre dello stesso anno, data dell’arresto per il duplice omicidio, l’imputato si trovava in luoghi diversi (Lodi, Somma Campagna, Manerbio), mentre risultava in servizio e presente all’interno dell’ospedale di Crema. Il 16 luglio del 2011, anche se risultava presente all’interno dell’ospedale, dalle 7.22 alle 17.54 Iori era a Carugate e a Pieve Fissiraga ad effettuare gli acquisti che gli sarebbero serviti per preparare il delitto, commesso a Crema in via Dogali la sera del 20 luglio del 2011. Per il duplice omicidio, il medico è stato condannato all’ergastolo in primo grado, pena poi confermata in corte d’assise d’appello. Iori è in carcere dall’ottobre del 2011.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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