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I problemi degli adolescenti in un convegno di 2 giorni in Camera di Commercio

Si terrà l’8 e 9 ottobre 2015 all’Auditorium della Camera di Commercio di Cremona (via Baldesio, 10) il convegno Youngle Context. Gli adolescenti, le competenze, le risorse e le nuove fragilità, organizzato da Comune di Cremona, Prefettura di Cremona e Asl Cremona in collaborazione con il Consultorio Gratuito della Cooperativa Sociale Minotauro. L’evento ha ricevuto il patrocinio di Ministero dell’Interno, Anci Lombardia, Provincia di Cremona, Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona e Azienda Sociale Cremonese. Il convegno, di rilevanza nazionale, si rivolge in particolare a operatori di settore, figure istituzionali, del privato sociale, docenti, studenti e famiglie.

L’importante manifestazione è stata presentata nei suoi tratti contenuti principale questa mattina, a SpazioComune, dalla vice sindaco e assessore all’Istruzione Maura Ruggeri, da Beaumont Bortone, Capo di Gabinetto e dirigente dell’Area IV della Prefettura, da Fabio Santini, educatore professionale, in rappresentanza dell’ASL, e da Alessandra Lupi, psicoterapeuta e consulente del Consultorio Gratuito Minotauro.  Presenti Silvia Toninelli, dirigente del Settore Politiche Educative del Comune di Cremona, Maria Carmen Russo, responsabile del Servizio Agenzia Informagiovani, e Maura Longari, funzionaria e assistente sociale della Prefettura.

Le due giornate, per i quali si registrano già 225 iscritti, vedranno relatori autorevoli e di comprovata esperienza a livello nazionale intervenire e confrontarsi sui temi dell’adolescenza, dei cambiamenti avvenuti nella società moderna all’interno dei contesti socio/culturali e familiari e sul loro impatto sulle giovani generazioni.

“Youngle Context – commenta Maura Ruggeri, vice sindaco e assessore all’Istruzione del Comune di Cremona – è un’importante occasione di approfondimento su tematiche di grande attualità che riguardano sia i giovani che il mondo degli adulti. E’ un invito rivolto alla “società educante” nel suo insieme per favorire non solo la conoscenza ma anche e soprattutto il confronto, la riflessione e la progettazione condivisa”.

La prima giornata. La prima giornata, dal titolo Bellezza o bruttezza immaginaria. La paura di essere brutti in adolescenza, curata dal Consultorio Gratuito della Cooperativa Sociale Minotauro, focalizzerà l’attenzione su comportamenti autolesivi, disturbi della condotta alimentare, isolamento sociale e relazioni virtuali attraverso internet nell’ambito della prolungata esperienza con gli adolescenti e i loro genitori svolta dal Consultorio. Il coordinamento e la moderazione della giornata saranno affidati ad Alessandra Lupi, psicoterapeuta e consulente del Consultorio Gratuito Il Minotauro.

Il primo intervento della mattinata sarà tenuto da Gustavo Pietropolli Charmet, uno dei più importanti psichiatri e psicoterapeuti italiani, direttore scientifico del Consultorio Gratuito Minotauro, che proporrà una riflessione sulla Complicata relazione col corpo in adolescenza. Sempre più adolescenti si sentono brutti, temono che il proprio corpo sia inadeguato  per la ricerca del successo sentimentale e sociale. Proprio per la specificità della fase di crescita che stanno vivendo, non possono sottrarsi al problema della bellezza, della bruttezza e del confronto con gli altri: hanno un corpo che cambia, si trasforma, che deve fare “bella figura” davanti alla platea dei coetanei.

Non è facile per gli adulti accorgersi che i ragazzi soffrono di “bruttezza immaginaria”: gli adolescenti non ne parlano perché si vergognano e gli adulti tendono a minimizzare la questione.  La vergogna per la propria inadeguatezza, invece, può spingere ad attaccare il proprio corpo, a modificarlo violentemente con comportamenti pericolosi, a mimetizzarlo o farlo sparire dagli sguardi degli altri.

Davide Comazzi, psicologo, psicoterapeuta e coordinatore del Consultorio Gratuito Minotauro, affronterà il tema del ruolo genitoriale e dell’importanza che questo riveste nella realizzazione del sé adolescenziale. Roberta Spiniello, psicologa e psicoterapeuta, racconterà l’esperienza del Consultorio Gratuito della Cooperativa Sociale Minotauro, nato nel 2012 allo scopo di offrire sostegno psicologico ai nuclei familiari di adolescenti appartenenti alle fasce sociali più disagiate. Anna Arcari, psicologa e Vice Presidente della Cooperativa Minotauro, concentrerà l’attenzione sui laboratori, un’attività clinica utile ad integrare la presa in carico degli adolescenti in crisi, per riattivare i processi di pensiero bloccati, stimolare l’espressività e la creatività, sperimentare un’immagine di sé più positiva.

La conclusione della prima giornata sarà affidata a Matteo Lancini, psicologo, psicoterapeuta e Presidente della Fondazione Minotauro che interverrà su Rischi e risorse delle relazioni virtuali in adolescenza.

Gli adolescenti odierni sono cresciuti in una condizione caratterizzata dalla distanza corporea e dalla vicinanza relazionale. Inseriti all’asilo e in altri contesti organizzati hanno trascorso la quotidianità distanti da mamma e papà ma mai veramente soli. La diffusione delle “relazioni senza corpo” origina in famiglia e si trasferisce nelle relazioni con i coetanei. Se a questo aggiungiamo la chiusura degli spazi di socializzazione e gioco spontaneo, possiamo dare un nuovo significato alla diffusione delle “piazze e battaglie virtuali” in adolescenza. Nella società odierna, se le cose procedono bene, l’adolescente si allena attraverso il virtuale, sperimenta nuove parti di sé in un contesto meno rischioso della strada, dove il corpo dei figli è percepito come in balia dei malintenzionati. Quando le cose non procedono bene, il virtuale da “palestra sociale” diventa luogo di rifugio, dell’immersione quotidiana e della ripetizione dell’identico.

La seconda giornata. La seconda giornata, intitolata Giovani 3.0: stay tuned, a cura del Comune di Cremona, Prefettura di Cremona e ASL Cremona, si pone come obiettivo quello di  analizzare il mondo degli adolescenti tra vita quotidiana, emozioni, nuovi linguaggi di comunicazione e media digitali.

Il mondo custodito in una sim card, le emozioni vissute attraverso i social network, l’amore dichiarato attraverso un messaggio istantaneo, le relazioni “senza corpo” sono elementi di cui gli adulti di oggi devono prendere atto, imparando a conoscerli senza demonizzarli, sfruttando il loro potente valore comunicativo per accorciare le distanze e trovare nuove modalità di relazione e dialogo con i ragazzi. La giornata sarà moderata e coordinata da Silvia Toninelli, Direttore del Settore Politiche Educative, Piano Locale Giovani, Istruzione e Sport del Comune di Cremona.

Aprirà le relazioni della mattinata Alessandro Calderoni, psicologo clinico, ipnologo esperto in psicologia digitale, giornalista, scrittore e voce radiofonica di Radio Monte Carlo e Virgin Radio. Il suo intervento, dal titolo 🙂 (: Faccia o faccina? Emozioni e comunicazione istantanea on line, vuole porre l’attenzione su internet e su come in soli due decenni esso abbia completamente rivoluzionato non solo il nostro modo di comunicare, ma anche di agire, vivere, fare business e soprattutto intessere relazioni, provare ed esprimere emozioni. Per gli adolescenti, i “nativi digitali”, si tratta di modalità naturali, ma per gli adulti è necessario conoscere questo humus digitale per poter comprendere e farsi comprendere dagli adolescenti utilizzando il loro stesso linguaggio.

Cosimo Marco Scarcelli, sociologo, esperto in media digitali e adolescenza presso l’Università degli Studi di Padova, affronterà il tema Gli adolescenti, i media digitali e la vita quotidiana: identità e intimità in rete. L’utilizzo delle risorse messe a disposizione da internet è sempre più diffuso tra i giovani che vivono in un ambiente mediatizzato in cui il problema non è certo rappresentato dall’esistenza di computer, smartphone, tablet, ecc., quanto, piuttosto, dalle reali capacità di utilizzo critico di tali tecnologie. Queste, da un lato, possono rivelarsi importanti risorse di tipo conoscitivo e relazionale, ma, dall’altro, se usate in maniera inconsapevole, possono anche dare un più facile accesso ad alcuni pericoli. L’intervento si concentrerà sul rapporto tra nuove tecnologie, adolescenti e intimità.

Jody Libanti, psicologo e psicoterapeuta libero professionista, presenterà due strumenti nati per favorire l’interazione tra i giovani e dei giovani con gli adulti. Si tratta di esperienze che affiancano senza sostituire le progettazioni in-real in ambito di promozione della salute e che offrono integrazioni e innovazioni con altre aree di intervento, allineandosi ai nuovi modelli di potere e di distribuzione della conoscenza tra ragazzi e adulti, favorendo oltre alla fruizione d’informazioni, alla condivisione con i pari e la consultazione di adulti esperti, in particolare la partecipazione giovanile ai processi promossi dalla rete dei Servizi territoriali in materia di benessere, sensibilizzazione e cambiamento.

In particolare, verranno proposte le esperienze di Spazio Giovani on line, blog del Consultorio per ragazzi dai 14 ai 20 anni dell’Ausl di Parma e del network nazionale Youngle – spazio di ascolto peer-to-peer pensato per adolescenti e gestito da adolescenti supervisionati.

A seguire, verranno presentate esperienze e servizi per i giovani già attivi a livello territoriale. Alberto Serafini, coordinatore dell’Area adolescenti e giovani del Consultorio Asl Cremona e Fabio Santini, coordinatore Spazioxgiovani on line del Consultorio ASL Cremona, insieme a Federico Denti e Federico Vismarra, Peer del progetto Spazioxgiovani on line, racconteranno l’esperienza di Spazioxgiovani, sito avviato nel 2013 dal Consultorio per ragazzi dai 14 ai 25 anni dell’ASL di Cremona. Il sito, dotato di una stanza privata per consultazioni via e-mail, forum e di una pagina facebook, è diventato un importante strumento delle progettazioni in-real in ambito di promozione della salute oltre che di diffusione di informazioni, condivisione con i pari e consultazione di adulti esperti per avvicinare i ragazzi alla rete dei servizi territoriali.

Maura Longari, funzionario Assistente Sociale della Prefettura di Cremona, affronterà il tema della legalità e della sua percezione, soprattutto da parte delle giovani generazioni, attraverso l’esperienza della Prefettura di Cremona. Maria Carmen Russo, responsabile del Servizio Informagiovani – Università del Comune di Cremona, parlerà dell’attività svolta quotidianamente dall’Informagiovani, servizio territoriale attivo dal 1995, considerato una delle realtà più dinamiche in Italia nel campo dei servizi di informazione, orientamento e consulenza per i giovani.

Verranno presentati strategie e strumenti (siti web e piattaforme, banche dati, APP, social network…) progettati e utilizzati per “stare connessi” con l’universo giovanile.

Nel corso della mattinata, si terranno anche due sessioni parallele riservate agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. La prima, intitolata Emozioni: esplosioni sconosciute e spaventose o amiche intime che stanno sempre con noi? e curata da Alessandro Calderoni, si pone come obiettivo quello di analizzare le emozioni, oggi sempre più smaterializzate ed espresse solo attraverso messaggi, post, immagini, clip. A seguire, Cosimo Marco Scarcelli affronterà con gli studenti il tema Condividere e condividersi: essere giovani tra smartphone, computer e tablet. Lo scopo è quello di aiutare i giovani a riconoscere i pericoli che la rete può nascondere così come le opportunità che può dare stimolando la maturazione di una capacità di utilizzo critico del medium e costruendo un percorso conoscitivo e di sensibilizzazione che non ha a che fare solo con la rete, ma piuttosto riguarda i contenuti che essa, parte della vita di ciascuno, veicola. Entrambi gli incontri saranno condotti in modo dialogico e coinvolgente, al fine di stimolare la partecipazione attiva dei ragazzi alla discussione.

Nel pomeriggio, soggetti istituzionali e del privato sociale, guidati da Jody Libanti, e soggetti non istituzionali, accompagnati da Cosimo Marco Scarcelli, si confronteranno, nel corso di due laboratori interattivi, sul tema oggetto del convegno, calandolo in ambito territoriale. L’obiettivo è quello di favorire il confronto, la riflessione e la progettazione condivisa dei soggetti coinvolti.

E’ prevista una modalità di partecipazione attiva attraverso stimoli e discussioni utili a favorire una migliore gestione del rapporto con i giovani anche mediante l’utilizzo delle tecnologie digitali. Saranno, inoltre, coinvolti due giovani che, attraverso l’utilizzo dei social network, invieranno stimoli e provocazioni ai due gruppi di lavoro favorendo l’interazione tra di essi. Una novità nella conduzione per sperimentare le nuove modalità social e multitasking della comunicazione.

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