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Nasce Sinistra Italiana,
domenica
congresso a Cremona

Qualcosa si muove a sinistra, anche a Cremona, dove domenica prossima si terrà il convegno fondativo di Sinistra italiana, partito che raccoglie l’eredità di Sel e abbraccia una parte della sinistra Pd, ma che non riesce a coagulare consenso unanime.  Il congresso fondativo avrà luogo nella mattinata di domenica 5 febbraio 2017, dalle 09:00 alle 12:30, a Cremona, in Sala Zanoni (Via del Vecchio Passeggio, 1). L’iniziativa è convocata in forma aperta a chiunque voglia assistere ai lavori: sono invitate forze politiche, sociali e sindacali dell’area del centrosinistra. A livello locale vi hanno già aderito il parlamentare cremasco Franco Bordo e il segretario cittadino Lapo Pasquetti.
«Sinistra Italiana nasce perché c’è alternativa», dicono i promotori. «C’è alternativa alla guerra, alla società ingiusta, allo sfruttamento del lavoro, alle crescenti diseguaglianze, al degrado della biosfera, all’oppressione di genere, al decadimento della democrazia e della libertà. C’è alternativa al neoliberismo e alle istituzioni, sovranazionali e nazionali, che ne condividono o ne subiscono passivamente la logica».
Il congresso fondativo nazionale di Sinistra Italiana si terrà poi dal 17 al 19 febbraio al PalaCongressi di Rimini.

Intanto il Pd è alle prese con i suoi problemi interni, con D’Alema che lancia l’idea di una scissione, e la voglia di congresso anticipato di una parte consistente, rappresentata da Emiliano. Persino le battute che vorrebbero essere spiritose, creano tensioni. A D’Alema che si lamenta che il latino non venga più parlato da nessuno nel Pd, risponde il vicesegretario provinciale Andrea Virgilio dalla sua pagina Facebook: “E’ tutta qui, concentrata in una battuta elitaria, l’arroganza di questa vecchia classe dirigente, che pontifica, che si sopraeleva boriosa, che non accetta la sua sconfitta storica. E’ la vecchia classe dirigente che ha perso la sfida riformista, che predicava la cultura ambientale per poi lasciare spesso in eredità territori fragili e abusati. E’ la sinistra che teneva sganciata la narrazione dei valori dalle sue concrete politiche pubbliche. Che strizzava l’occhio al vecchio compagno per poi crogiolarsi davanti ai signori della City di Londra; è la “sinistra di popolo” che ha sempre mantenuto intatti i vitalizi e i privilegi. Quella sinistra che oggi vede il nemico dentro al suo partito ignorando che oltre oceano ci sono tutte le avvisaglie per qualcosa di molto pericoloso.

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