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Calcio, 6 le parti civili che chiedono i danni. Difese: 'Spostate il processo'

Dedicata alle costituzioni di parte civile e alle questioni preliminari, per la maggior parte eccezioni sulla competenza territoriale, la seconda udienza del processo sul calcio scommesse che vede imputati 35 tra calciatori, ex calciatori, professionisti e dirigenti sportivi che lo scorso maggio erano stati rinviati a giudizio dal gup Pierpaolo Beluzzi con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva. Sei le parti civili che hanno chiesto di essere ammesse dal collegio composto dal presidente Maria Stella Leone e dai giudici a latere Giulia Masci ed Elisa Mombelli.
Si tratta della Figc, della Lega Serie B, del centro di coordinamento dei club del Mantova, quest’ultimo solo nei confronti del giocatore Alessandro Pellicori, dell’Atalanta, del Grosseto Calcio e della società internazionale di scommesse Intralot. Tutti i legali della difesa si sono opposti.

Per quanto riguarda le questioni preliminari, la maggior parte degli avvocati, in base alla connessione tra i due reati, quello di associazione e quello di riciclaggio, ha chiesto lo spostamento del processo a Parma. Il criterio della connessione, infatti, indica come sede del procedimento quella del reato più grave, che in questo caso è quello di riciclaggio. Parma in quanto nell’ipotesi di riciclaggio commesso all’estero è competente il luogo dove risiede la maggior parte degli imputati. Proprio la città emiliana. Del reato di riciclaggio in concorso devono rispondere l’ex bomber della Nazionale Beppe Signori, l’ex calciatore Luigi Sartor, il suo amico Luca Burini, e il suo commercialista Daniele Ragone. L’accusa riguarda movimentazione di denaro attraverso una società panamense proveniente dalle scommesse. Altri difensori hanno chiesto invece lo spostamento del processo a Busto Arsizio, oppure a Grosseto, o a Bologna, in quanto nello studio del bolognese Manlio Bruni, l’ex commercialista di Beppe Signori, si sarebbero pianificate le corruzioni. Sulle richieste di costituzione di parte civile e sulle questioni sollevate dagli avvocati, il collegio deciderà nel corso della prossima udienza, fissata al 7 marzo.

Tra i 35 imputati, oltre a Signori ci sono l’ex capitano atalantino Cristiano Doni, il laziale Stefano Mauri, l’ex calciatore Stefano Bettarini e Marco Paoloni, ex portiere di Cremonese e Benevento che nella partita Cremonese-Paganese del 14 novembre del 2010 avrebbe somministrato ai compagni di squadra un ansiolitico per condizionarne le prestazioni. Paoloni, difeso dall’avvocato Luca Curatti, è accusato di aver avvelenato i compagni di squadra, di essere uno dei promotori dell’associazione per delinquere e di frode sportiva.

In aula a rappresentare l’accusa c’era il sostituto procuratore Francesco Ignazio Abbadessa che insieme alla collega Laura Patelli ha intenzione di chiamare 169 testimoni, tra cui l’ex ct della Nazionale Antonio Conte, attuale allenatore del Chelsea, già assolto in udienza preliminare dall’accusa di frode sportiva. Nei suoi confronti, la procura di Cremona ha fatto ricorso in appello a Brescia. L’accusa chiede di sentire Conte, all’epoca dei fatti allenatore del Siena, in merito ai suoi rapporti con Antonio Bellavista, con il suo vice Cristian Stellini e Massimo Mezzaroma, ex presidente del Siena.
Nella lista dei pm ci sono pure l’ex della Nazionale Gennaro Gattuso (‘Ringhio’), la cui posizione nell’inchiesta era già stata archiviata dal gip Guido Salvini, e l’ex bomber Christian Bobo Vieri, oltre a Cristian Brocchi, ex allenatore del Milan.

I 35 imputati sono:

Mauro Bressan, Almir Gegic, Ismet Mehmeti, Marco Paoloni, Giuseppe Signori, Alex Pederzoli, Nicola Santoni, Cristiano Doni, Sergio Pellissier, Roberto Goretti, Enrico Sganzerla, Luigi Sartor, Daniele Ragone, Alessandro Pellicori, Paolo Domenico Acerbis, Antonio Benfenati, Alessandro Zamperini, Stefano Mauri, Kewullai Conteh, Josè Inacio Joelson, Cristian Bertani, Mario Cassano, Marco Turati, Vittorio Gatti, Francesco Bazzani, Salvatore Francesco Spadaro, Cosimo Rinci, Simone Grillo, Salvatore Antonio Intilisano, Wangyi Qiu, Giosafatte Valerio, Laszlo Strasser, Stefano Bettarini, Francesco Ruopolo e Matteo Gritti.

Per altri due, l’ex del Bari Antonio Bellavista e l’ex manager Luca Burini, c’è stata una mancata notifica dell’atto di chiusura indagini. La scorsa udienza il collegio ha stralciato la posizione dei due imputati e restituito gli atti alla procura. Bellavista e Burini, dunque, tornano indietro e dovranno ripartire dall’udienza preliminare.

Sara Pizzorni

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