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Bufera su vicesindaco
di Grontardo per foto
offensiva messa in rete

Revoca delle funzioni del vicesindaco per il gruppo di opposizione. Una stupidaggine, una bravata che non può compromettere quanto fatto in questi anni per il paese. Il botta e risposta tra maggioranza e opposizione si giocherà tutto nella prossima seduta di consiglio comunale fissata per il 20 febbraio. Siamo a Grontardo. Al centro delle polemiche una foto, postata su fb a fine novembre dal vicesindaco Mattia Stanga, 27enne in carica nell’amministrazione Mairino dal 2014. La foto lo ritrae sdraiato a terra mentre ridendo imita il simbolo di una carrozzina per disabili come da segnaletica stradale. Da lì è scontro politico. Il gruppo di minoranza Grontardo Levata Insieme chiede prima delle scuse informali, poi, su richiesta di diversi cittadini, nel silenzio dell’interessato, presenta richiesta di dimissioni volontarie al sindaco Piera Mairino, che risponde poco dopo dicendo che l’amministrazione non ritiene di dover procedere all’atto formale. I consiglieri di minoranza, quindi, non si fermano, e lo scorso 21 gennaio depositano in Comune una richiesta di revoca delle funzioni del vicesindaco, e stavolta se ne discuterà in consiglio. Le posizioni però sono chiare da entrambe le parti. L’opposizione pretende che Stanga lasci, perchè, pur non avendo nulla di personale contro di lui, il gesto fatto non è compatibile con il rappresentante di un’istituzione ed è moralmente e civilmente inaccettabile. La giunta, nello specifico il sindaco e l’assessore Franco Carrara, respingono la richiesta. Pur ammettendo che il vicesindaco abbia sbagliato, ritengono che una persona valga più di un’immagine postata su fb, che possa capitare a tutti di sbagliare e che Stanga meriti una seconda possibilità. Tenuto conto – dicono – che un’ora dopo la pubblicazione Stanga ha rimosso la foto capito l’errore e quando attaccato giorni dopo sempre sui social si è scusato per la bravata, specificando di non aver voluto offendere nessuno e di aver fatto male prima di tutto a se stesso. Quale delle due posizioni prevarrà lo si deciderà in consiglio comunale.

Michela Cotelli

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Commenti
  • Giovanni Battista Martinelli

    Ma voi dell’opposizione (non so neanche a quale gruppo apparteniate, peggio se foste vicino alle mie idee) ma non avente un axxo da fare? Pensate al vostro paese!!!!

  • antonio1956

    “….. ritengono che una persona valga più di un’immagine postata su fb, che possa capitare a tutti di sbagliare e che Stanga meriti una seconda possibilità”. Certamente, una persona vale più di un’immagine su fb, quindi la seconda possibilità potrebbe essere quella di dimettersi adesso e di ripresentarsi alla prossima occasione dopo aver fatto un corso specifico di fb-etiquette..

  • Nicola

    Ogni immagine va interpretata. Il fatto che il ragazzo sia ritratto con atteggiamento divertito, sicuramente le ha dato una connotazione negativa. A ben vedere, però, se solo fosse stato ritratto con un atteggiamento diverso, col viso serio, avrebbero detto che è un artista e che con quell’immagine ha voluto dare un messaggio positivo e forte: il diversamente abile non è un simbolo sull’asfalto, un segnale su un cartello stradale, prima di tutto è una persona.

    • antonio1956

      Sono d’accordo in parte: la questione è che il ragazzo, come lo chiama lei, è il Vicesindaco del paese, al di la dell’espressione utilizzata nella scenetta di cattivo gusto.

  • Anna

    Proprio per pensare al ns paese, il fatto che invece di affrontare il problema nella Sede istituzionale, si sia cercato di non vederlo non è rispettoso verso chi si governa. Sarebbe bello che la maggioranza, per passare oltre questo “incidente” e quindi condividere con Tutti il perchè ritenga opportuno non revocare l’incarico di Vice Sindaco, nel prossimo Consiglio Comunale, con dati alla mano, relazioni su quanto fatto dal geom. Stanga, in qualità anche di Assessore al Territorio, Rapporti con i cittadini, Sicurezza Sociale e Stradale…viste tutte le richieste da noi fatte alle quali è sempre stato risposto in modo evasivo, e a questo punto si potrebbe anche pensare per la mancanza di rispetto verso il ruolo che ricopre e verso i suoi concittadini.