Commenta

Pm: 'Il processo sul calcio
resti a Cr'. La difesa Bettarini:
'Scommetteva, ma perdeva'

Si saprà il prossimo 3 aprile, data di rinvio dell’udienza, se il processo sul calcio scommesse resterà a Cremona oppure se verrà spostato in un’altra sede. Se Cremona resterà la sede competente, il collegio dei giudici, composto dal presidente Maria Stella Leone e dai giudici a latere Giulia Masci ed Elisa Mombelli, deciderà anche sulle costituzioni di parti civili. Sei, quelle che hanno chiesto di essere ammesse: la Figc, la Lega Serie B, il centro di coordinamento dei club del Mantova, quest’ultimo solo nei confronti del giocatore Alessandro Pellicori, l’Atalanta, il Grosseto Calcio e la società internazionale di scommesse Intralot. Oggi, intanto, nella terza udienza, il pm Ignazio Francesco Abbadessa, dopo uno spostamento tecnico in un’altra aula per un problema di acustica, ha chiesto che il processo resti a Cremona, replicando alle difese che la volta scorsa avevano chiesto il trasferimento in alte sedi, soprattutto a Parma, luogo di residenza della maggior parte degli imputati e dove sarebbe stato commesso il reato più grave di riciclaggio. Per il pm, invece, i due reati di associazione per delinquere e riciclaggio non sarebbero connessi.

Gli imputati sono 35, tra calciatori, ex calciatori, professionisti e dirigenti sportivi che lo scorso maggio erano stati rinviati a giudizio dal gup Pierpaolo Beluzzi con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva.
Tra questi, l’ex bomber della Nazionale Beppe Signori, l’ex calciatore Luigi Sartor, il suo amico Luca Burini, e il suo commercialista Daniele Ragone, che devono anche rispondere di riciclaggio in concorso. Imputati nel maxi processo ci sono anche l’ex capitano atalantino Cristiano Doni, il laziale Stefano Mauri e Marco Paoloni, ex portiere di Cremonese e Benevento che nella partita Cremonese-Paganese del 14 novembre del 2010 avrebbe somministrato ai compagni di squadra un ansiolitico per condizionarne le prestazioni. Paoloni è accusato di aver avvelenato i compagni di squadra, di essere uno dei promotori dell’associazione per delinquere e di frode sportiva.

Tra gli imputati c’è anche Stefano Bettarini, ex calciatore e noto personaggio televisivo. Grande accusatore di Bettarini è Hristiyan Ilievski, uno dei pentiti dell’inchiesta. Secondo il macedone, Bettarini avrebbe avuto un ruolo importante nel cercare tra i giocatori delle varie squadre coloro che fossero disposti a farsi corrompere. Agli inquirenti, Ilievski aveva raccontato del suo incontro con Bettarini e della consegna, da parte dello stesso Ilievski, di 60.000 euro per una partita del Siena. Per il macedone, Bettarini agiva per conto del Siena, ed in particolare per conto del presidente Massimo Mezzaroma. “Il mio cliente non conosce Mezzaroma”, ha replicato oggi il legale di Bettarini, l’avvocato Ernesto De Toni, del foro di Padova. L’avvocato si è chiesto anche come il suo cliente potesse aver avuto rapporti con Ilievski se all’epoca dei fatti, e cioè prima di trasferirsi in Florida, non sapeva l’inglese. “Il mio assistito scommetteva sulle partite, è vero”, ha ammesso infine il legale, “ma ci perdeva, e questo significa che non sapeva i risultati”.

I 35 imputati sono:

Mauro Bressan, Almir Gegic, Ismet Mehmeti, Marco Paoloni, Giuseppe Signori, Alex Pederzoli, Nicola Santoni, Cristiano Doni, Sergio Pellissier, Roberto Goretti, Enrico Sganzerla, Luigi Sartor, Daniele Ragone, Alessandro Pellicori, Paolo Domenico Acerbis, Antonio Benfenati, Alessandro Zamperini, Stefano Mauri, Kewullai Conteh, Josè Inacio Joelson, Cristian Bertani, Mario Cassano, Marco Turati, Vittorio Gatti, Francesco Bazzani, Salvatore Francesco Spadaro, Cosimo Rinci, Simone Grillo, Salvatore Antonio Intilisano, Wangyi Qiu, Giosafatte Valerio, Laszlo Strasser, Stefano Bettarini, Francesco Ruopolo e Matteo Gritti.

Per altri due, l’ex del Bari Antonio Bellavista e l’ex manager Luca Burini, c’è stata una mancata notifica dell’atto di chiusura indagini. Nella prima udienza il collegio ha stralciato la posizione dei due imputati e restituito gli atti alla procura. Bellavista e Burini, dunque, tornano indietro e dovranno ripartire dall’udienza preliminare.

Sara Pizzorni

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti