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Processo fanghi Cre,
rivelazione di informazioni
sui controlli da dipendente Provincia?

Accanto al processo sul caso fanghi della Cre, in corso da anni e partito da Lomello – Pavia – e che ha coinvolto anche residenti del cremonese, potrebbe aprirsi un procedimento collaterale per presunte rivelazioni d’ufficio che coinvolgerebbe addirittura una dipendente della provincia di Cremona. Nel dettaglio si tratta di una inchiesta sullo smaltimento di fanghi nocivi nelle campagne nei confronti della Cre, una delle maggiori ditte operanti nel settore dello stoccaggio e trattamento dei fanghi utilizzati come ammendanti sui terreni agricoli. L’inchiesta ha portato davanti al giudice l’amministratore della CRE Rodolfo Verpelli e suo figlio Ambrogio, oltre a 15 persone residenti nelle province di lodi, pavia e Cremona. Insieme avrebbero tratto profitto illeciti per 4 milioni e mezzo. Di queste15 persone, 14 hanno portato istanza di patteggiamento e il caso in corso ormai da 6 anni sembra destinato a chiudersi. C’è però una novità, che interessa più da vicino cremona: come riportato da La Provincia Pavese, il giudice di Milano ha infatti ordinato la trasmissione degli atti alla procura di cremona per approfondimenti nei confronti di una degli imputati. Si tratterebbe nel dettaglio di una dipendente dell’ente provincia di Cremona sospettata di avere telefonato a un’altra imputata chiedendole di informare ambrogio verpelli sul fatto che erano in corso accertamenti sullo smaltimento. Ecco perchè dal caso potrebbe aprirsi un nuovo processo per presunte rivelazioni d’ufficio, e la questione finora prettamente pavese potrebbe diventare 100% cremonese.

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