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Fatture rifiuti Lgh,
la ritenuta d'acconto
va restituita

Lettera scritta da Gianfranco Saccani (Presidente Provinciale Unai)

Egr. Direttore,
in merito a quanto Lgh S.p.a. ha risposto sul vostro giornale online del 10.10.2017 per giustificare la fatturazione senza calcolare ed esporre la Ritenuta d’Acconto dovuta, rinnovo la mia preoccupazione in quanto si evince chiaramente che detto modus operandi non verrà abbandonato da Lgh S.p.A., ritenendosi in linea con le circolari interpretative dell’Agenzia delle Entrate, ma soprattutto che nulla verrà rimborsato di quanto versato in più.

Ricordo che le fatture di vendita di Lgh S.p.A. arrivano direttamente in Banca per essere liquidate e quindi tutto il sistema dei pagamenti si trova in evidente difficoltà davanti a questi documenti. Per intenderci le allego a titolo d’esempio copia di una fattura di un condominio amministrato di 15 unità abitative, dalla quale ho cancellato i dati identificativi per opportunità. E’ stato pagato con bonifico bancario il totale fattura= €. 396,00. Se calcoliamo la ritenuta d’acconto del 4% su questo importo essa risulterebbe di €. 14,40, che pertanto Lgh S.p.A. ha incassato indebitamente come compenso oltre agli €. 381,60 che in verità gli spettavano. Questa somma di €. 14.40 non dovuta dovrebbe essere restituita a chi l’ha versata.

Attendo quindi di ricevere i rimborsi suddetti nonché di altri importi per servizi non effettuati in altri condomini e di cui Lgh S.p.a è già stata messa al corrente direttamente dal sottoscritto. Evidenziato il problema di contabilità da parte della clientela condominiale, che sappiamo essere anche la più interessata ai servizi in oggetto di raccolta rifiuti all’interno dei condomini, non si capisce perché Lgh S.p.A. si ostini a perorare questa via fumosa, macchinosa e non si disponga ad agevolare invece i propri clienti. Basterebbe così poco.

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