Un commento

Il sindaco di Castelverde
Locci non si dimette, dure
critiche dall'opposizione

Dopo le dimissioni dalla maggioranza di Giada Bruschi, la scelta politica del sindaco di Castelverde Graziella Locci è quella di non dimettersi, visto che avendo un mandato ed essendo eletta dai cittadini non vuole tradire la fiducia di chi l’ha eletta. Ma la minoranza è dura nei confronti del primo cittadino e ne chiede le dimissioni, Oramai – scrivono – la Giunta Locci é in netta minoranza tra i cittadini, e non rappresenta quasi più nessuno. Se si sommano i voti attribuiti ai candidati sindaci Priori e Lena, e le preferenze dei Consiglieri Bruschi, Cenicola, Grassani e Priori, questo é evidente. L’atto di tradimento verso i cittadini sarebbe quello di continuare questo mandato amministrativo.

Ivano Dolara scrive: “Mi ritengo profondamente offeso dalla dichiarazione del Sindaco Locci , che mi accusa di desiderio di protagonismo. Ho alle spalle 35 anni di lavoro in Comune a Castelverde e 10 come amministratore. Nessuno si é mai permesso di offendermi, anzi sono stimato e ben voluto proprio per il mio comportamento serio, rispettoso e schivo dal voler apparire. Purtroppo per motivi personali mi sono dimesso, ma se non lo avessi fatto ora anch’io sarei in minoranza. Non condivido questo modo irrispettoso che il Sindaco ha verso le persone”

Dello stesso tenore l’intervento di Paolo Pompini: “il Sindaco offende non solo me, ma anche la mia famiglia con le sue dichiarazioni. Le mie dimissioni sono arrivate per un grave problema famigliare che il Sindaco non ha nessun diritto di utilizzare a suo piacere. La Locci dichiara “il Sindaco sono io e ragiono con la mia testa”. Affermazione antidemocratica, infatti é proprio questo il problema, non si é mai rapportata in modo trasparente con quella che lei chiama la sua squadra e neanche con i cittadini; fornisce sempre informazioni incomplete e poco corrette per scaricare le sue incapacità amministrative sugli altri. Non sono affatto d’accordo su come sta amministrando Castelverde e se non mi fossi dimesso sarei sicuramente al fianco della numerosa flotta di Consiglieri di minoranza e a questo punto avremmo già messo la parola fine a questo mandato burrascoso. I pochi fedeli rimasti al suo fianco, se non ne prendono distanza, sono anch’essi responsabili delle dichiarazioni del Sindaco e del suo modo assolutista di amministrare”.

Conclude Maria Paglioli: “Più di un anno fa, ho lasciato la maggioranza nel rispetto dei tanti cittadini che mi hanno dato il voto, ma soprattutto nel rispetto di tutti i cittadini di Castelverde; non potevo rimanere in un gruppo che non ha un serio progetto amministrativo, dove non si é mai guardato al futuro di Castelverde, dove prevale la brama di scaricare le responsabilità rispetto all’ambizione di lavorare per il proprio territorio e per i cittadini. Il Sindaco alla domanda ha pensato alla possibilità di dimettersi, risponde che sarebbe un tradimento nei confronti dei cittadini che ci hanno dato fiducia. Quattro anni fa nel nostro programma elettorale ci siamo presentati ai cittadini come un gruppo che ‘raccoglieva intorno alla figura della dott. Graziella Locci le migliori esperienze e culture degli ultimi decenni di buona amministrazione'”.

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Commenti
  • Mirko

    La poltrona fa comodo