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Tennis, padel, beach volley
Così rinascono i campi
di fianco alla piscina

Foto di Francesco Sessa

Saranno pronti già da luglio i nuovi campi da tennis, beach volley e padel di fianco alla piscina comunale, affidati dal Comune attraverso una convenzione alla società CremonArena di Enrico Pighi e Laura Golarsa, campionessa di tennis negli anni Ottanta. Questo pomeriggio si è svolto un sopralluogo congiunto tra amministratori comunali (sindaco Galimberti e assessori Andrea Virgilio e Mauro Platé) e i nuovi gestori per illustrare cosa sorgerà in questo spazio che risorge dopo decenni di abbandono e che si propone di divulgare tennis e sport correlati attraverso corsi per tutti i livelli e tutte le tasche.

Secondo il progetto redatto dall’architetto Stefano Corbari, sorgerà una zona da beach tennis/volley, costituita da tre campi attrezzati con sabbia adatta alle competizioni di alto livello, dotata di copertura stagionale con pallone pressostatico singolo per permettere lo svolgimento dell’attività al chiuso nel periodo invernale e all’aperto in quello estivo; una zona per il tennis tradizionale, costituita da tre campi in terra rossa di cui uno scoperto e due coperti con struttura provvisionale metallica e telo; una zona da padel, nuova disciplina sportiva vicina al tennis ed al beach tennis, che sta avendo un notevole successo in Italia e che a Cremona per ora non esiste, costituita da tre campi anch’essi coperti come i precedenti. Verranno recuperate e integrate le recinzioni perimetrali e i pali di illuminazione, riposizionando i due vicini alla piscina e sostituendone i fari con altri più performanti.

“A Cremona  – si legge nella relazione tecnica – ci sono circa 100 campi da tennis estivi ma solo una decina di questi vengono coperti e utilizzati d’inverno, esiste quindi la necessità di coprire le esigenze di gioco di molti sportivi che, anche se soci delle canottieri, non trovano campi disponibili. Per garantire la funzionalità delle strutture coperte si rende necessario delimitare tre zone ove posare i generatori d’aria che riscaldano i campi e sostiene il pallone pressostatico (alimentati con allacciamento di gas metano dalla vicina cabina) su pedane in cemento recintate. Gli spogliatoi, ora in condizioni di degrado piuttosto avanzato, necessitano di un intervento consistente che comprenda il rifacimento di pavimenti e rivestimenti, la sostituzione dei sanitari e la creazione di un servizio accessibile ai portatori di handicap. Verranno quindi ridipinti sia internamente che esternamente e dotati di nuovi armadietti, panche e appendiabiti. Per rendere più piacevole la fruizione del circolo e l’utilizzo delle strutture si è pensato ad una sorta di club house in cui gestire le prenotazioni e le attività nonché trovare ristoro e relax per giocatori ed accompagnatori. Tale struttura verrà collocata a nord dell’edificio spogliatoi, adiacente a questo onde sfruttarne le dotazioni impiantistiche, tra il verde dell’aiuola esistente. Per la climatizzazione si pensa ad una pompa di calore alimentata da un impianto fotovoltaico da installarsi sulla falda sud della copertura degli stessi spogliatoi”.

Foto Sessa

La club house (render arch.Corbari)

Veduta d’insieme dei campi coperti versione invernale

© Riproduzione riservata
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Commenti
  • MENCIA

    BENE

  • Mario Camozzi

    speriamo proprio che sia così!

  • Sorcio Verde

    Quanta fretta di apparire, non era meglio farle dopo le foto di rito, a lavori ultimati ?

  • un fascio di luce

    è da tempo immemore che il comitato di quartiere e i residenti chiedevano di ripristinare la zona. chissà che ora venga valorizzata anche la fonte Padus.
    peccato per la mancanza di collegamento della pista ciclabile di via del Sale col piazzale antistante le piscine

    • Italiana

      Se uno dal piazzale delle piscine va nella pista ciclabile del parco, trova il collegamento con Via del Sale

      • un fascio di luce

        accedo alla zona in bici anche arrivando dal Lungo Po, grazie.
        ma ha senso secondo lei che nella via (unico accesso alle piscine comunale, bocciodromo, skatepark e campi da tennis), non ci sia la ciclabile, che arriva fino a 100 metri circa di distanza? se per lei ha senso, va bene.
        io lo trovo assurdo, data anche la pericolosità dell’incrocio con via Fulcheria

    • Ussignùur

      Una vera assurdità. Si fanno le cose solo se ci sono sponsor esterni che progettano e pagano o finanziamenti da intercettare, ma manca una visione d’insieme.

  • Alessandro

    Era stupido pensare di ripristinare una zona che viene utilizzata tutti i giorni come lo skatepark, invece di mettere campi di un gioco che cremona non conosce e che è simile al tennis bha……

    • Andrea è tornato ✰

      Preferiva una pista di pattinaggio?

      • Alessandro

        Pista di pattinaggio c’è gia vicino al bocciodromo, ma uno skatepark dove la domenica è pieno di bambini e genitori che li accompagnano manca, quello che c’è ora è fatiscente e pericolo…. ogni citta ne possiede uno anche in cemento che nel tempo non richiede manutenzione

        • Andrea è tornato ✰

          Lei pattina?

          • Alessandro

            No,vado in montainbike ma passo molto spesso in quella zona