Un commento

Corsa alla presidenza del
tribunale di Cremona: due
giudici indagati per corruzione

Bufera sul tribunale di Cremona e sulla nomina del suo nuovo presidente. Come rivela il giornalista Luigi Ferrarella sulle pagine del Corriere della Sera di mercoledì 27 giugno, il faro di un’inchiesta giudiziaria si sarebbe acceso su uno dei candidati in corsa, il giudice Tito Preioni, già presidente di sezione del tribunale di Lodi e con un passato cremonese come giudice. Insieme a lui, indagato anche il collega cremonese Giuseppe Bersani, ora facente funzione del presidente. L’ipotesi di reato, nei confronti dei due, sarebbe quella di “corruzione in atti giudiziari”.

E’ stato il ministro della Giustizia, con il suo stop alla nomina, a portare a galla l’iceberg dell’inchiesta, condotta dal procuratore aggiunto della Procura di Venezia Adelchi d’Ippolito, che ravvederebbe l’ombra di tentativi di condizionare la procedura di nomina: in sostanza, si sarebbe lavorato per spianare la strada al candidato Preioni.

In particolare l’inchiesta si concentrerebbe sul ruolo di un curatore fallimentare, Virgilio Sallorenzo, che avrebbe organizzato e pagato la trasferta romana dei due giudici lombardi, proprio al fine di caldeggiare all’interno del Csm, attraverso accordi con un componente dello stesso (che poi, da come rivela il Corsera, secondo fonti Csm non avrebbe accettato l’accordo), delle alleanze utili a spostare alcuni voti in modo da far vincere il magistrato.

Il punto delicato della questione, secondo il giornalista Ferrarella, sarebbe proprio il coinvolgimento del curatore fallimentare, che pochi giorni prima aveva ricevuto un incarico professionale da un collegio presieduto proprio dallo stesso magistrato in lizza.

lb

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Commenti
  • Roberto

    La legge è uguale per tutti, in tribunale si trovano disonesti gli imputati e disonesti i giudici…. bell’affare!