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Il giudice Leone nominata
presidente vicario del
tribunale di Cremona

Nella foto, il giudice Leone e il presidente Castelli

Visita, oggi in tribunale, del presidente della corte d’appello di Brescia Claudio Castelli che ha voluto manifestare il suo appoggio e la sua vicinanza ai colleghi in seguito alla vicenda che ha coinvolto il giudice Giuseppe Bersani, presidente della sezione penale e facente funzioni di presidente del tribunale di Cremona, indagato dalla procura di Venezia insieme al collega Tito Preioni, presidente della sezione civile a Lodi, e al curatore fallimentare Virgilio Sallorenzo per corruzione in merito a presunti tentativi di condizionare al plenum del Csm la procedure di nomina del presidente del tribunale. Il presidente Castelli, che ha colto l’occasione per fare una visita negli uffici, ha nominato presidente vicario il giudice Maria Stella Leone, che ricoprirà l’incarico fino all’elezione del nuovo presidente del tribunale. Il nome più accreditato resta quello di Anna di Martino, gup del tribunale di Brescia, già presidente della seconda sezione penale. Ad ambire al posto c’era anche il giudice Preioni. Per l’accusa, Sallorenzo, avvocato e commercialista piacentino, amico di Bersani, avrebbe organizzato e pagato una trasferta romana ai due magistrati per caldeggiare, con un componente laico del Csm eletto dal centrosinistra, alleanze utili nel plenum per spostare i due voti necessari a far vincere Preioni. Ancora incerti i tempi per la nomina del nuovo presidente, anche se è molto probabile che si attenda l’elezione dei nuovi membri del Csm.

Sara Pizzorni

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