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'Energopoli', il processo si
sposta a Cremona. Coinvolto
il cremonese Aldo Bonaldi

L'imprenditore cremonese Aldo Bonaldi

Si sposta da Crotone a Cremona il processo “Energopoli”, che vede tra gli imputati anche l’imprenditore di Soresina Aldo Bonaldi. Come riportato dal ‘Corriere della Calabria’, il tribunale di Crotone ha infatti accolto l’eccezione di incompetenza territoriale presentata dall’avvocato Giancarlo Pittelli, difensore dello stesso Bonaldi, declinando la propria competenza in favore del tribunale cremonese.

Al centro dell’indagine c’è la mancata realizzazione di quanto previsto dal Contratto di programma sulla “filiera energetica” di Scandale, stipulato con il ministero delle Attività produttive, per la costruzione di una centrale a turbogas. Secondo gli inquirenti, gli oltre 11 milioni di euro di finanziamenti pubblici sarebbero finiti, per buona parte, in conti esteri nella disponibilità degli imputati.

Le accuse: associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, falso, truffa aggravata e malversazione. Il fascicolo venne chiuso ad aprile 2013 dopo quattro anni di indagine. Sempre secondo l’accusa, proprio Bonaldi sarebbe ritenuto l’artefice della presunta truffa di Scandale.

Alla prima udienza, che si è tenuta martedì 10 luglio davanti al tribunale collegiale di Crotone, l’avvocato Pittelli ha sollevato l’eccezione che porterà il procedimento a Cremona. Tra gli imputati c’era anche il commercialista di Isola Capo Rizzuto Giuseppe Carchivi che ha già patteggiato una pena di tre anni.

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