Commenta

Insediata la nuova presidente
del tribunale. Castelli: 'A
qualcuno non era gradita'

Foto Sessa

Con la tradizionale cerimonia di immissione in possesso, questa mattina nell’aula della Corte d’Assise di palazzo di giustizia si è insediata la nuova presidente del tribunale di Cremona eletta lo scorso 27 luglio dal plenum del Csm: è Anna di Martino, che è stata gip e presidente della sezione penale del tribunale di Brescia dove ha lavorato per molti anni. Napoletana di origine, figlia di un avvocato civilista, vive a Brescia da quando aveva 26 anni. La nuova presidente, che sostituisce Ines Marini, ora a capo della Corte d’Appello di Venezia, si è insediata davanti al collegio presieduto dal giudice Francesco Beraglia con i colleghi Giulia Masci e Francesco Sora. Presenti alla cerimonia anche Claudio Castelli, presidente della Corte d’Appello di Brescia, distretto che comprende anche Cremona, Mantova e Bergamo, il procuratore generale Pier Luigi Maria Dell’osso e il presidente del tribunale di Brescia Vittorio Masia, oltre ai magistrati di Cremona, agli avvocati del foro cremonese e al personale del tribunale e della procura.

“Vi ringrazio per l’accoglienza calorosa e numerosa”, sono state le prime parole della nuova presidente. “Spero di essere all’altezza dell’incarico, mi connota l’entusiasmo. Cremona è una realtà giudiziaria che ho conosciuto all’inizio della mia carriera, quando ero un giovane pm applicato. All’epoca presiedeva il dottor Francesco Nuzzo, e poi venni a fare un collegio con l’ex presidente del tribunale Roberto Mazzoncini e con il giudice Mario Colace. Il palazzo lo ricordavo, l’ho trovato più ammodernato”. “Spero di fare i fatti”, ha aggiunto la presidente nel suo breve discorso, “con la collaborazione di tutti”.

La parola è poi passata al presidente della Corte d’Appello di Brescia Claudio Castelli, che ha esordito facendo riferimento all’indagine che vede coinvolto il giudice Giuseppe Bersani, presidente di sezione, che ha già chiesto il trasferimento ad Alessandria. “Non nascondiamocelo”, ha detto Castelli, “Cremona ha vissuto un periodo non tra i più facili. Confido molto in Anna, persona non facile, ha un carattere molto forte e so che è uno dei motivi per cui a qualcuno non era gradita. Ma in un ambiente che si è rilassato avere qualcuno che dà un pò di stimoli è positivo ed è giusto”. “Abbiamo tantissimi e giovani magistrati che vogliono far bene”, ha aggiunto il presidente, “e c’è un rapporto eccellente con l’avvocatura. Non si può che migliorare”.

“Il palazzo di giustizia di Brescia perde un personaggio che è stato un punto di riferimento”, ha detto invece il procuratore generale Pier Luigi Maria Dell’osso. “Ora questo punto di riferimento lo acquisisce Cremona, sia per la sapienza giuridica del suo nuovo presidente che per le sue qualità umane. Chi è capace di andare controcorrente merita l’affetto di tutti”.

Alla cerimonia è intervenuto anche il procuratore di Cremona Roberto Pellicano: ‘Un buon pm considera la giurisdizione come qualcosa di sacro, e Anna di Martino la rappresenta”.

In rappresentanza dell’Ordine degli avvocati, la presidente Marzia Soldani ha dato il benvenuto alla nuova presidente. “Porto i saluti dell’avvocatura di Cremona che ha sempre offerto la propria collaborazione”.

Infine il presidente Francesco Beraglia che ha parlato a nome dei giudici: “Tutti sentivano il bisogno di una guida decisa e ferma”. E poi, rivolgendosi alla presidente: “Qui troverà un tribunale con colleghi molto giovani e molto validi pronti a collaborare in qualsiasi modo. Il lavoro del tribunale di Cremona sarà migliore e proficuo”.

La carriera della presidente di Martino:

Superato il concorso nel 1981, ai primi del 1983 ha assunto le funzioni di sostituto procuratore presso il tribunale di Brescia. In seguito, giudice delle indagini e dell’udienza preliminare per sei anni, con l’incarico di coordinatore del locale ufficio gip-gup, per poi passare al dibattimento nel ’99. Dal 2009 è stata presidente della seconda sezione penale del tribunale di Brescia, sezione che si occupa in via esclusiva nel collegiale di reati di criminalità economica e nel monocratico di processi per infortuni, malattie professionali e morti sul lavoro.

Sara Pizzorni

Fotografie di Francesco Sessa

La presidente con i giudici Francesco Sora, Francesco Beraglia e Giulia Masci

 

Da sinistra, il presidente della Corte d’Appello di Brescia Castelli, il procuratore generale Dell’Osso e il presidente del tribunale di Brescia Masi

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti