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Il giudice Bersani trasferito
ad Alessandria per 'eventuale
incompatibilità ambientale'

‘Eventuale incompatibilità ambientale’: con questa motivazione il Csm deliberato il trasferimento del giudice Giuseppe Bersani, ormai ex presidente della sezione penale di Cremona e per un anno facente funzioni di presidente del tribunale, al tribunale di Alessandria, sede peraltro da lui stesso richiesta. Il magistrato è indagato da due procure: quella di Ancora, che si occupa delle indagini riguardanti le toghe dell’Emilia Romagna, e quella di Venezia, competente per i giudici della Lombardia.

L’ex presidente di sezione e già giudice a Piacenza, città dove risiede, è accusato dalla procura di Ancona di corruzione per l’esercizio della funzione per l’attività svolta come giudice fallimentare al tribunale di Piacenza. L’inchiesta riguarda presunti accordi che il magistrato avrebbe avuto con professionisti nelle pratiche da lui seguite. Incarichi definiti dall’accusa “privilegiati, in cambio di presunte dazioni di denaro”. Il fascicolo aperto dalla procura di Ancona che riguarda il filone principale dell’inchiesta nata a Piacenza vede come indagati anche Virgilio Sallorenzo, mantovano, avvocato e curatore fallimentare con studi a Piacenza e a Mantova, e la moglie Marina Bottazzi, lei commercialista, i quali, per l’accusa, avrebbero distratto centinaia di migliaia di euro dai fallimenti.

Nell’inchiesta di Venezia, invece, si indaga sui presunti tentativi di condizionare le nomine al tribunale di Cremona. In questo caso Virglio Sallorenzo, indagato insieme a Bersani e al giudice Tito Preioni, attuale presidente della sezione civile del tribunale di Lodi, avrebbe organizzato e pagato una trasferta romana allo stesso Bersani, che nel suo precedente ruolo di giudice fallimentare a Piacenza gli aveva affidato diversi incarichi come curatore fallimentare, e al suo amico Preioni, che allora aspirava alla carica di presidente del tribunale di Cremona, ruolo poi ricoperto dal giudice Anna di Martino. Scopo del viaggio a Roma sarebbe stato quello di caldeggiare con un componente laico del Csm eletto dal centrosinistra (l’avvocato ed ex parlamentare Paola Balducci, che però poi non si era spesa in favore di Preioni) alleanze utili nel plenum per spostare i due voti necessari che sarebbero serviti per far vincere il magistrato in corsa per la presidenza del tribunale di Cremona.

Durante il viaggio a Roma, Sallorenzo, Preioni, Bersani e la Balducci avrebbero partecipato ad una cena insieme ad Antonio Villani, avvocato cassazionista già socio dello studio legale romano del consigliere Balducci e amico di Sallorenzo. A pagare sarebbe stato proprio il curatore fallimentare, che avrebbe sborsato 2.000 euro tra ristorante, treni e pernottamento per i due giudici in un albergo a cinque stelle di Roma. Pochi giorni prima, peraltro, proprio un collegio presieduto da Preioni aveva assegnato a Sallorenzo un incarico professionale.

Lo scorso 6 settembre gli uomini della polizia giudiziaria di Venezia, guidati dal vice procuratore Adelchi D’Ippolito, avevano effettuato una serie di perquisizioni a Piacenza, Lodi e Cremona negli uffici dei due magistrati e in quello dell’avvocato Sallorenzo, oltre che nell’abitazione di Bersani che era rientrato dalle ferie da pochi giorni. Lo scorso 10 di settembre a Cremona si è insediata la nuova presidente del tribunale Anna di Martino e il giudice Bersani ha chiesto di essere trasferito ad Alessandria. Il sì del Csm è arrivato in queste ultime ore. La motivazione: ‘eventuale incompatibilità ambientale’.

Sara Pizzorni

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