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Violenza: per Golapyan,
gallerista di Cremona,
processo immediato

E’ stato disposto il giudizio immediato per Armand Golapyan, il gallerista d’arte iraniano residente a Cremona, che era finito in manette lo scorso 12 settembre con l’accusa di aver violentato una prostituta. L’uomo, che già era finito nei guai anni fa per bancarotta fraudolenta.

La vicenda risale allo scorso luglio, quando l’uomo aveva fatto salire una prostituta sulla propria auto, nella zona della Mandolossa. Secondo le accuse della donna, il gallerista l’avrebbe prima minacciata e poi costretta a subire un rapporto sessuale non protetto. Infine le avrebbe rubato il cellulare per poi dileguarsi. La vittima aveva denunciato dopo alcuni giorni quanto accaduto.

Molto diversa le versione di Golapyan, che nega fermamente di aver costretto la donna a subire un rapporto con la violenza e afferma che si trattava di una prestazione concordata. Nega anche di averle sottratto il cellulare e di averle impedito di scendere dall’auto. A questo proposito il suo legale, l’avvocato Mattia Guarneri, sta facendo indagini per smontare le teorie dell’accusa.

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