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Furbetti del cartellino:
denunciati 9 dipendenti
di una scuola in città

Le fiamme gialle del Comando Provinciale di Cremona hanno denunciato per truffa ai danni dello Stato nove dipendenti di un istituto scolastico della città. I finanzieri della Compagnia di Cremona, coordinati dalla Procura, hanno monitorato gli spostamenti di collaboratori ed assistenti amministrativi rilevando numerosi casi di ingiustificato allontanamento dal luogo di lavoro. Dall’attività investigativa è emersa l’esistenza di scambi reciproci dei badge personali tra dipendenti che vicendevolmente procedevano alla timbratura del cartellino elettronico per favorire i colleghi assenti al mattino o al termine dell’orario di lavoro. Spesso i dipendenti si sono allontanati dall’ufficio anche durante l’orario dedicandosi a svariate commissioni di carattere personale come pranzi con amici, spese al supermercato e acquisto di fiori e piante.

Nel dettaglio si parla di circa 100 ore di assenza, divise in 80 casi, in un mese e mezzo. Ad essere coinvolti, come detto, nove dipendenti, su un totale di 20, della scuola tra personale amministrativo e collaboratori scolastici: nessun docente risulta infatti coinvolto. Il personale denunciato rischia ora il licenziamento e l’addebito del danno erariale cagionato alla pubblica amministrazione dalla loro assenza. Questa attività si inserisce nella più ampia azione di contrasto agli illeciti contro la pubblica amministrazione condotta dalla Guardia di Finanza a tutela della collettività e delle persone che con lealtà operano al servizio dei cittadini.

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Commenti
  • Camillo Frangipane

    E gli avranno pure dato il premio per gli obiettivi raggiunti !

    • Graziano Ansaldi

      No, quello lo prendono i Dirigenti, ai sottoposti solo pacche sulle spalle.

  • luciano1956

    Fuori in nomi! basta coperture.

  • marino

    I docenti hanno obbligo di presenza nelle ore di lezione e in attività come i collegi docenti, i consigli di classe, gli scrutini, i corsi di aggiornamento obbligatori. Non timbrano un badge e ovviamente non sono coinvolti. Se un docente ha “un’ora buca”, non retribuita, e la passa al bar o al supermercato non è in orario di servizio.