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Questa sera alle 21
spettacolo in ricordo
della Shoah

Questa sera alle 21, all’interno dei magazzini dell’oratorio di S.Ilario verrà promossa una iniziativa dal titolo “Le parole della memoria … il silenzio assordante dell’anima”, in ricordo della Shoah, con la rappresentazione teatrale “Le parole della Memoria” eseguita dalla compagnia “Paranoia Tremens Clarus”. Regia di Franco Zadra accompagnato da Biella Oliviero, ;arco Lorenzi e Federica Poletti.

L’evento è organizzato dal giovane Teatro di Educazione e Cultura Sociale, fondato nel 2017 diretto da Monica Tonghini, in collaborazione con le associazioni Civico 15, Cremona com’ era, con Gianluca Mete, Cremona Rinascimento, con la presidente Mikailla Superti, gli Amici BiMu della Biblioteca del Seminario di Cremona e con la partecipazione del gruppo scout CNGEI di Cremona e il patrocinio del Comune di Cremona rappresentato dal consigliere Enrico Manfredini. “L’obiettivo – spiegano gli organizzatori –  è di far riflettere sull’importanza di ricordare l’orrore della Shoah, per non ripetere più gli stessi errori, in un periodo storico dove l’umanità viene troppo spesso accantonata per dare spazio a populismi e a slogan tutt’altro che rassicuranti.

Lo spettacolo presenta letture interpretate da 8 ragazzi, di stralci di diari di deportati nei campi di sterminio, intervallate da proiezioni di filmati e diapositive e dalla musica di tre musicisti che con i loro strumenti, chitarra, clarinetto e violino, interpreteranno pezzi della tradizione ebraica.

La presenza del gruppo Scout di Cremona, testimonia un pezzo di storia del ventennio fascista. Gli scout vennero chiusi, in favore di gruppi del regime e molti dovettero continuare le attività in clandestinità, contribuendo fortemente alla resistenza e alla salvezza di numerosi perseguitati politici ed ebrei.
“Un ricordo non svanisce, può sbiadire, ma diventa nitido quando l’uomo ha necessità, come oggi, di riscoprire la propria dignità.” ricorda l’architetto Roberto Bergonzi che ha contribuito alla pulizia del Corpus Domini.

Il contesto in cui si svolge l’ evento, dona ricordi alla Città di Cremona: il Parco dei Monasteri (San Benedetto, Santa Chiara e Corpus Domini) ospitò un grande centro di raccolta per profughi ebrei sopravvissuti ai campi di concentramento: DP Camp IT 82. Cremona, per diversi decenni, aveva dimenticato il loro passaggio, negli anni 1946-1948, in questi luoghi. Le ricerche e i documenti, frutto di ricordi dei cittadini che avevano conosciuto gli ebrei del campo, soprannominati da loro “pulàch”, di scritte in “yiddish” rimaste su alcune pareti degli edifici ormai abbandonati e di ricordi dei rifugiati e delle loro famiglie recuperati dagli archivi israeliani e americani, hanno fatto emergere questa storia di rinascita.
In particolare ricorda l’architetto Angelo Garioni, presidente di Cremona Com’era: “Lo spettacolo si terrà nei magazzini del Corpus Domini, ora oratorio, edificati a partire dal 1889. Nel dopoguerra erano la parte operativa del campo profughi e hanno un grande significato simbolico sulla rinascita del luogo. Speriamo che in futuro si possa edificare un memoriale del campo e possa testimoniare questa bella vicenda ai posteri. Ne abbiamo molto bisogno. Esprimo gratitudine al Don Irvano Maglia e a Don Luigi per l’ospitalità. Ringrazio, infine, i ragazzi africani richiedenti asilo della Caritas Cremonese che nei mesi scorsi hanno gratuitamente, insieme ai volontari, contribuito alla pulizia della struttura. L’allestimento è curato gratuitamente dallo studio Emmedue di Mauro Maffi.”
Al termine della manifestazione sarà possibile acquistare il volume DP Camp IT 82: Cremona – Arrivo e partenza, traiettorie, incroci, vite, storia a cura di Monica Feraboli e Roberta Aglio.

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