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Non rapinò e non violentò
prostituta. Assolto gallerista
di Cremona. 'Fine dell'incubo'

Il gallerista d’arte iraniano Armand Golapyan, residente a Cremona, è stato assolto dal giudice del tribunale di Brescia dalle accuse di rapina e violenza sessuale ai danni di una prostituta. Per l’imputato, il pm aveva chiesto cinque anni di reclusione. Golapyan era stato arrestato lo scorso 12 settembre, e in passato era già finito nei guai per bancarotta fraudolenta patrimoniale: allora, aveva nascosto in casa un quadro di Rubens dal valore di 25 milioni di euro. La vicenda della prostituta risale allo scorso luglio, quando l’iraniano aveva fatto salire la donna sulla propria auto nella zona della Mandolossa a Brescia. Secondo le accuse, poi non provate in aula, il gallerista l’avrebbe prima minacciata e poi costretta a subire un rapporto sessuale non protetto. Infine le avrebbe rubato il cellulare per poi dileguarsi. La vittima aveva denunciato dopo alcuni giorni quanto accaduto per paura che l’uomo tornasse. Molto diversa la versione di Golapyan che invece ha sempre affermato trattarsi di una prestazione concordata. E il tribunale gli ha dato ragione. Nel processo il gallerista di Cremona era difeso dall’avvocato Mattia Guarneri: “Apprendo con grande soddisfazione la sentenza odierna”, ha commentato il legale. E’ la fine di un incubo per il mio assistito. Il compito della difesa è stato quello di confutare punto per punto l’intero impianto accusatorio allestito dalla procura, non solo facendo emergere le numerose contraddizioni nel narrato della persona offesa, ma portando all’attenzione del giudice molteplici elementi oggettivi ed univoci che hanno evidenziato la lacunosità delle indagini e la totale estraneità del sig. Golapyan che, dal canto suo, si è sempre dichiarato innocente. Attendiamo le motivazioni della sentenza e poi valuteremo eventuali azioni legali finalizzate ad ottenere ristoro per tutti i danni ingiustamente patiti, intanto ci godiamo questo importante risultato processuale”.

 

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Elio

    Ma certo che e’ stata concordata,come il furto del telefono e del denaro del resto. Che giudice bigotto

  • Illuminatus

    Non vedo come una persona che ha accesso ad un Rubens da 25 milioni debba poi rapinare una prostituta. Solitamente non funziona così…

    • Elio

      Al contrario,un delinquente è piu propenso a delinquere

      • Illuminatus

        No, no, ho capito benissimo, ma se fosse noto come delinquente allora chi gli affida un Rubens? Se Lei avesse un Rubens lo affiderebbe solo a chi ha credenziali a prova di bomba, no?

        Secondo me c’è qualcosa che non quadra. (premetto che non conosco il signore in questione)

  • Romualdo Balocci

    Quando il 23 febbraio scorso,alla notizia della richiesta da parte del gip di una condanna a 5 anni, mi permisi di osservare ,su questo giornale , che era assai strano che la donna avesse denunciato il presunto assalitore dopo giorni, venni apostrofato da tale “orto” come una persona priva di correttezza e moralita’.
    invece evidentemente mi ero posto le domande ,di buon senso,che chiunque dovrebbe farsi prima di puntare il dito contro chichessia.
    evidentemente in tempi di meetoo e’ piu di moda mettersi dalla parte del “PRESUNTO” danneggiato senza verificare cio che realmente puo essere successo.

    • Elio

      Ma lei si fida dei giudizi dei giudici per quanto riguarda la violenza sulle donne? Sentenze ovviamente da rispettare ma se vede generalmente la fatica che fanno le donne per farriconoscere le violenze subito ed anche se fosse ha visto che le pene sono mediamente ridicole… Ci sono casi di violenze accertate con nessuna pena inflitta da far vomitare