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Licenziati senza preavviso
sette dei 'furbetti' del
cartellino all'istituto Ghisleri

Sono stati licenziati sette degli otto tra collaboratori scolastici e amministrativi dell’istituto Ghisleri Vacchelli, sospesi dall’inizio di marzo dal lavoro, e con stipendio dimezzato, in seguito ad episodi di assenteismo denunciati da un’indagine della Guardia di Finanza. Nove i dipendenti denunciati, di cui uno nel frattempo andato in pensione.

Dopo la sospensione, i dipendenti del Miur sono stati ascoltati dall’ufficio competente che – come avvenuto in questo caso – ha la possibilità di comminare il licenziamento anche senza preavviso. Si tratta del primo provvedimento di questo genere di cui si ha notizia a Cremona, un provvedimento cautelare emesso dagli uffici ministeriali a seguito dell’analisi interna. Per quanto riguarda invece la parte penale, le indagini sono chiuse. Il caso ora sarà discusso davanti al giudice dell’udienza preliminare.

“Non conosco la vicenda nel dettaglio – spiega Salvatore Militello, segretario della Cisl Scuola di Cremona – le persone coinvolte non sono nostre iscritte. Presumo che il licenziamento sia un provvedimento preso in via cautelativa e ora bisognerà capire se questi posti verranno messi in organico di diritto, e quindi saranno disponibili per assegnazioni in ruolo, oppure se verranno ‘congelati’”. Biasimo ma anche cautela per quanto è accaduto nell’istituto tecnico commerciale e per geometri Ghisleri Vacchelli, viene espresso  da varie parti del mondo sindacale, come confermano le parole del rappresentante Cisl: “E’ una vicenda incresciosa che fa male. Ma prima di esprimere un giudizio, e a mio parere anche prima di assumere una decisione tanto drastica come il licenziamento, si dovevano attendere i tre gradi di giudizio”. Giudizio penale, dunque, perchè le ipotesi di reato scaturite dall’indagine della Finanza sono di truffa ai danni dello Stato e gli indagati potrebbero dover rispondere di danno erariale.

Le Fiamme Gialle nel corso dell’indagine avevano monitorato gli spostamenti di collaboratori ed assistenti amministrativi rilevando numerosi casi di ingiustificato allontanamento dal luogo di lavoro. Dall’attività investigativa era emersa l’esistenza di scambi reciproci dei badge personali tra dipendenti che vicendevolmente procedevano alla timbratura del cartellino elettronico per favorire i colleghi assenti al mattino o al termine dell’orario di lavoro, dedicandosi a svariate commissioni di carattere personale come pranzi, spese al supermercato e acquisto di fiori e piante.

 

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Commenti
  • Elio

    Ok la cautela da parte dei sindacati ma dopo le indagini delle fiamme gialle potevano anche stare zitti,il reato è evidente per la gente di buon senso,poi vedremo che ne pensano i giudici ma sono del parere,visti i fatti,che siano ladri senza nessuna morale,tanta gente che cerca lavoro e loro hanno questi ignobili comportamenti

  • Illuminatus

    La stessa Camusso aveva detto che i sindacati hanno difeso anche gli indifendibili. Come gli addetti dei bagagli a Linate filmanti a rubare continuamente, e licenziati in tronco. E’ ora di voltare pagina.

    Giusto difendere i lavoratori: ma che lavorino.

    • Mirko

      Concordo con te

      • Giamburrasca19

        Anch’io

  • Romualdo Balocci

    Io non sono nelle condizione di giudicare perche non conosco a fondo il caso specifico; una cosa pero’ posso dirla con certezza e cioe’ che qualsiasi difesa degli stessi da parte dei sindacati non e’ altro che una profonda ingiustizia nei confronti di tutti i lavoratori che quotidianamente fanno il loro dovere ( e sono la stragrande maggioranza)

    • Illuminatus

      …nonché di quegli aspiranti lavoratori che sognano posti fissi del genere.

  • Nicolini Gualtiero Walter

    I sindacati ! Meglio non commentate i commenti !

  • gatz

    sindacati, parafulmine per lazzaroni.