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Testamento annullato: atti in
procura per valutare operato
di un medico cremonese

Nei confronti di Massimo Damini, 57 anni, di Casalmaggiore medico presso una casa di cura di Cremona, il giudice di Piacenza Ivan Borasi ha disposto, come chiesto dal pm Matteo Centini, di rinviare gli atti alla procura per valutare i reati di falsa testimonianza o falso certificato. Il medico, algologo, specialista in Terapia del dolore,  era coinvolto in un processo su un testamento milionario che il giudice ha poi annullato, condannando sorella e convivente del defunto, rei di averlo falsificato. Si trattava dell’eredità dell’assicuratore Fausto Orcesi, 63 anni, e del testamento che sarebbe stato redatto due giorni prima del decesso, avvenuto nel 2013 nella casa di cura di Cremona dove l’uomo era ricoverato. Era stato Damini a stilare un certificato sulle condizioni di Orcesi due giorni prima della morte, attestando che fosse in grado di scrivere e che era lucido. Il testamento era falso, secondo il giudice, che ha condannato con le accuse di falso in scrittura privata e falso in testamento olografo Ivana Orcesi a due anni e 6 mesi di reclusione, e Annamaria Bruno a due anni e 2 mesi. Secondo l’accusa, sorella e convivente di Orcesi avevano falsificato il testamento temendo di perdere l’eredità, in quanto Fausto Orcesi aveva avuto una figlia nata dalla relazione con una donna romena. Durante il processo, una perizia grafica e un’altra superperizia avevano concluso che non era stata la mano di Orcesi a scrivere quel testamento. Tesi opposta, invece, quella dei difensori sostenuta dai loro periti grafici. Insieme alle due donne era imputato anche l’avvocato piacentino Michele Morenghi, accusato, in concorso, di aver falsificato il testamento. Il legale aveva chiesto ed ottenuto il rito abbreviato. La sentenza nei suoi confronti risale al 2 novembre del 2018. Era stato condannato a due anni e sei mesi.

Sara Pizzorni

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