2 Commenti

Piscina, il centrodestra di
Malvezzi pensa di riaprire
dialogo con Fin

«C’è grande preoccupazione in città per il futuro della piscina comunale. Le scelte della giunta uscente rischiano di trascinare il Comune in un contenzioso complesso, che potrebbe ripercuotersi negativamente sulla gestione dell’impianto. Oggi ho incontrato i rappresentanti delle società canottieri per aprire un tavolo di confronto e capire se ci sono le condizioni per adottare una soluzione condivisa insieme a loro. Vogliamo tutelare sia chi svolge attività agonistica con le società sportive sia chi frequenta la piscina per il nuoto libero. Intendiamo ripensare una modalità di gestione della struttura, dai prezzi all’accesso, fino alla pulizia, che sia adeguata all’impianto natatorio per tutelare i moltissimi fruitori. Ho ringraziato i rappresentanti delle società cremonesi per questa disponibilità ad un lavoro condiviso, nella consapevolezza che percorsi importanti come questo possono essere affrontati al meglio solo coinvolgendo tutti gli attori presenti sul territorio». E’ quanto dichiara il candidato sindaco Carlo Malvezzi alla luce dell’incontro, che si è tenuto sabato 18 maggio presso la sede della Baldesio, con i rappresentanti di Assocanottieri. Erano presenti i presidenti e i delegati al nuoto delle società canottieri Baldesio, Bissolati, Flora e il delegato al nuoto della Stradivari.

«Nel 2016 – sottolinea il candidato sindaco del centrodestra – cinque società sportive cremonesi di nuoto avevano scritto una lettera aperta a tutti i consiglieri comunali mettendoli in guardia sui rischi dell’operazione ed esprimendo tutta la loro perplessità rispetto al percorso che l’amministrazione intendeva seguire. Una lettera quasi profetica. I segnali di attenzione e le considerazioni delle società sportive, nei fatti, sono stati completamente ignorati dalla giunta uscente, la quale ha imboccato una strada che ha condotto all’attuale situazione. L’amministrazione si è vista costretta ad una revoca che, per le caratteristiche e l’ampiezza del contratto, potrebbe trascinare il Comune di Cremona in un contenzioso che rischia di rivelarsi lungo e oneroso, con conseguenze negative per tutta la cittadinanza».

«Vogliamo riaprire una finestra di dialogo con la Fin (Federazione italiana nuoto). Come centrodestra intendiamo guardare al futuro condividendo le soluzioni e le prospettive possibili con le società sportive – conclude Malvezzi – che sono tra i principali fruitori della piscina e i soggetti che, negli anni, hanno maturato grande esperienza nella gestione, e sono i migliori interlocutori con cui avviare un dialogo costruttivo. Siamo convinti che ci siano le condizioni per una possibile collaborazione futura con loro e siamo già al lavoro per individuare soluzioni alternative all’attuale assetto dell’impianto, soluzioni che valorizzino le capacità gestionali presenti sul nostro territorio».

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Giamburrasca19

    Mancano i cartelloni….Fasani ha lavorato troppo????

  • Ghidebor

    Proprio una bella idea metterla nelle mani delle canottieri: sicuramente avranno tutto l’interesse a farla funzionare bene d’estate e terranno in uguale considerazione i loro allenamenti ed il nuoto libero…
    Ai cittadini rimarranno le briciole.
    Già hanno fatto sparire la piscina all’aperto.
    E aggiungo, non basta il disastro fatto dalla FIN negli anni passati?
    Bisogna proprio “riaprire una finestra di dialogo” così rapidamente?