Un commento

'Io, truffato da concessionaria
non ho ancora visto nè soldi,
nè auto. La giustizia dov'è?'

Lettera scritta da Emiliano

Scrivo per farvi conoscere questa spiacevole situazione avvenuta tra il 2015 e il 2016 probabilmente solo a 3 cittadini cremonesi ma è presumibile molti di più. Acquisto per mia moglie un auto Nissan juke a marzo del 2016 da una presunta concessionaria di Paderno Ponchielli sita in via Buonarroti 26. Pago una cifra di 15900 euro con assegno circolare come richiesto, pagamento anticipato per auto di importazione, e 800 immatricolazione da pagare all’arrivo del auto in italia. Sono passati 3 anni non ho più visto nè soldi nè auto. In più per la giustizia italiana singhiozzante per questi reati non c’è una specifica legislazione. Il tribunale civile lo ha condannato a risarcire i miei danni morali, spese legali, interessi e quota dell auto 15900 euro a dicembre 2016. Il personaggio in questione non si è mai difeso con un legale, non si è mai presentato in tribunale. Non ha mai accolto patteggiamento, fa finta di non esistere, ma è vivo e vegeto, fa una bella vita, va in giro con auto di lusso, ben vestito, ho scoperto a Cremona altri 2 precedenti, uno di 30 mila e uno 35 mila. Entrambi gli sfortunati come me hanno vinto la parte civile. 
A febbraio 2019 si è aperto il processo penale a suo carico….
Non si è presentato nè lui nè un suo legale, a settembre ci sarà la seconda udienza.
La legge non lo persegue. Io invece pago le tasse, lavoro onestamente, sono dipendente pubblico, pago multe e sanzioni, tutte quelle che l’agenzia delle entrate ha inviato a lui per le spese processuali sono arrivate di rimbalzo a me, perché lui le ha rifiutate. 2000 euro di sanzione.
Possibile che lui vive lì e l’ufficiale giudiziario non lo trova mai?
Mi ha portato via i sogni, mi ha fatto passare un sacco di notti insonni, tante ansie e paure, agitazione.
Mi sono dovuto rimboccare le maniche io e mia moglie, per pagare il prestito senza avere l’auto e poi farmela un altro 3 anni dopo per prendere un’altra auto.
La giustizia dov’è?
Uno può prendere i soldi ad un altro, rovinargli la vita, i sogni.
Pagare un legale per riavere ciò che proprio e alla fine?
Ci si deve aprire un altro prestito per coprire tutte le spese legali e processuali e perdere anche il credito iniziale. Che miseria.

Emiliano

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Commenti
  • Roberto Molin

    Dove è la giustizia? Più facile rispondere dove è l’ingiustizia. È la risposta limitata, burocratica e vessatorie dei preposti alla difesa dei diritti, che si può sintetizzare in”noi ci abbiamo provato ora son fatti tuoi”.
    Processo civile: alla conclusione del processo emerge che il reo è nullatenente; quindi le spese legali sono tutte a carico del “vincitore”. A Paderno però la gente sa che il pisaroreo ( noto per aver truffato più di 500.000 euro) i soldi li ha da qualche parte e che nessuno dei suoi beni è intestato a lui.
    Il Codice Deontologico degli Avvocati prescrive che l’avvocato informi il cliente sui possibili esiti del processo e la nullatenenza è indubbiamente una possibilità. Nel Codice Civile non c’è però una legge che imponga all’avvocato questa informazione e che questo significa anche in caso di vittoria pagare tutte le spese legali. Perché all’avvocato che tale informazione non ha dato e che pur deve essere per legge dotato di assicurazione non si commina il pagamento che invece va a finire sulle spalle della parte lesa?
    Perché l’avvocato difensore del reo, che peraltro è stato in colpa nella scelta del cliente poi dichiarato nullatenente deve essere pagato e pagato dalla parte lesa?
    Chissà perché poi il pisaroreo se lo è andato a scegliere ad Arezzo?
    No! Tutto l’onere legale ricade sulla parte lesa “colpevole” di aver posto fiducia nella legge ed il dramma non è solo economico
    ma anche psicologico.Chi lo subisce riceve un trauma che ne mina la salute ed il vivere per tutta la vita perché le conseguenze del male subito durano per tutto il tempo.
    E quale Tribunale paga la sofferenza?È UNA MODALITÀ DI PROCEDERE INDEGNA DI UNO STATO DI DIRITTO. LE LEGGI IN MATERIA VANNO CAMBIATE!
    COSÌ È UNO SCHIFO.

    PROCESSO PENALE : l’imputato è latitante.Ma dove è stato cercato ( solo al suo recapito storico?) e quali forze di indagine sono state mobilitate?
    A Paderno la gente dice che lavorava presso una stazione di servizio di un amico. Ma dove?
    Ritorniamo allora al West.Appendiamo ovunque manifesti con la foto del pisaroreo con sotto scritto “WANTED” e relativo pre.io a chi fornisce informazioni.
    Mah….speriamo nel giudice.
    ROBERTO