Ultim'ora
Commenta

La Regione autorizza 30
posti in più nelle strutture
residenziali per disabili

Trenta posti in più nelle residenze sanitarie per disabili dell’Ats Vapadana, che comprende le province di Cremona e Mantova. Li ha concessi la Regione, sulla base dei bisogni espressi dai territori. E’ stata infatti riconosciuta la contrattualizzazione di 30 nuovi posti sugli 86 previsti su base regionale, per una stima previsionale orientativa di circa un milione di euro; è stato inoltre riconosciuto un incremento di risorse per servizi già a contratto nell’area delle dipendenze (comunità residenziali e semiresidenziali), consultori familiari privati, ADI, Cure Palliative domiciliari e gli aggiornamenti tariffari delle comunità per tossicodipendenti. Regione Lombardia procederà con successivi provvedimenti a definire piani specifici di intervento per le RSA, le strutture riabilitative (cosiddette Cure Intermedie) e di assistenza residenziale in fase post-acuta (es. dopo dimissione ospedaliera).

Con una recente Delibera di Giunta regionale, è stato definito un primo piano di interventi volti al potenziamento dei servizi sociosanitari della rete d’offerta territoriale. In particolare, è stata prevista – a decorrere dal 1 settembre 2019 – la contrattualizzazione di nuovi posti (tra quelli già accreditati alla data del 30 aprile 2019), in territori carenti rispetto alle dotazioni medie regionali. Tale potenziamento riguarda, nello specifico: – residenzialità per disabili (Residenze Sanitarie per Disabili e Comunità Sociosanitarie) – cure palliative residenziali (Hospice); – Centri Diurni per anziani e per disabili; – riabilitazione a ciclo diurno; -centro diurno nell’area della neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. La delibera ha previsto anche un incremento di risorse per l’anno 2019 per i servizi già a contratto, ambulatoriali, residenziali, diurni e domiciliari: – nell’area delle dipendenze (Servizio Multidisciplinare Integrato, comunità residenziali e semiresidenziali); – consultori familiari privati (l’incremento previsto di risorse è da riservare all’erogazione di prestazioni collegate al percorso nascita e alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili); – Assistenza Domiciliare Integrata; – Cure Palliative domiciliari. Infine il provvedimento regionale ha stabilito, a decorrere dal 1 ottobre 2019, un aggiornamento (in incremento) delle tariffe delle comunità per tossicodipendenti.

© Riproduzione riservata
Commenti