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Molestie, cardiologa a
processo: sms all'ex amante
dal cellulare di un collega

La Vicario il giorno delle sue nozze in macchina con Roberto Formigoni

L’avvocato Donati

Parola ai testimoni di parte civile, nel processo a carico di Maria Lucia Eufrasia Vicario, 52 anni, di Campobasso, residente a Milano, ex dirigente del dipartimento di Cardiologia dell’ospedale Niguarda. Per l’accusa, l’imputata avrebbe contattato ripetutamente con telefonate e messaggi Marco, l’ex amante, professionista cremonese di 60 anni, allo scopo di riallacciare la loro relazione sentimentale extraconiugale. Presa di mira da numerose telefonate e messaggi dai contenuti spesso volgari ed ingiuriosi, anche la moglie del cremonese. La relazione era durata due mesi e mezzo, fino alla metà di aprile. “Poi lei ha rivelato tutto a mia moglie”, aveva detto in aula il 60enne, che aveva riferito di aver ricevuto dalla Vicario “1.060 messaggi in 249 giorni da 8 numeri di telefono diversi”, mentre la moglie, “3.111 messaggi in 254 giorni da 11 numeri di telefono diversi”. “Mi ha inviato anche una sua foto con l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la sua foto di nozze con l’ex presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e un’altra con Giorgio Armani. Mi ha anche detto che ha lavorato per i servizi segreti”.

Secondo l’accusa, la Vicario, per mandare quei messaggi, avrebbe usato più di venti utenze. Una di queste apparteneva ad un medico di Rapallo chiamato a testimoniare oggi dalla parte civile, rappresentata dai due coniugi attraverso l’avvocato Alessandro Donati. “Ho conosciuto la Vicario nell’agosto del 2016 in occasione di un convegno a Roma”, ha raccontato il testimone. “Poi l’ho rivista a dicembre sempre a Roma alla Società Italiana di Cardiologia. Durante la cena mi ha raccontato che aveva una relazione tempestosa con una persona e ad un certo momento mi ha chiesto di poter usare il mio cellulare perchè il suo non era funzionante”. Due whatsapp erano stati inviati con il numero del medico alla moglie dell’amante, uno il 17 dicembre alle 18,10 e l’altro alle 18,41. Entrambi i messaggi sono stati conservati nel telefono della moglie di Marco. “Cornuta”, è il testo di uno dei messaggi, “lo obblighi a chiudere ogni chat. Cretinate, sempre cornuta sei”. E l’altro: “Tu resti la signor corna radiofonica in provincia…Addio, povera seppellita. Chiedi nella Mercedes dov’era la borsa Prada dove si faceva sesso e altro”.

“Non immaginavo si arrivasse in tribunale”, ha detto nella sua testimonianza il medico di Rapallo. “A questo punto sono parte lesa anche io”. Il testimone ha poi aggiunto di essere a conoscenza che l’imputata lavorava al Niguarda. “Penso sia stata licenziata, tanto che mi ha detto che avrebbe fatto opposizione e mi ha chiesto se c’era del lavoro in zona”.

Il 60enne cremonese e l’imputata, che è accusata di molestie, si erano conosciuti al Niguarda dove lei aveva in cura un familiare di lui. Dal febbraio all’aprile del 2016 i due avevano avuto una relazione sentimentale, che poi lui aveva troncato. A quel punto la Vicario avrebbe cominciato ad assillare marito e moglie con continui messaggi e telefonate. A lui, mentendo, aveva anche detto di essere rimasta incinta. Nella notte tra il 6 e il 7 giugno del 2016 la piazza in cui si trova l’abitazione dell’ex amante della Vicario era stata disseminata di una trentina di volantini con stampati messaggi che la cardiologa aveva inviato alla responsabile del luogo di lavoro della moglie di lui. Con quei messaggi, l’imputata aveva reso nota a tutti la relazione sentimentale che l’aveva legata al 60enne cremonese.

La prossima udienza per sentire i testi della difesa è stata aggiornata al prossimo 17 febbraio.

Sara Pizzorni

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