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Declassamento Utin: ‘La Regione opta per una politica a discapito delle donne’

Lettera scritta da Francesca Pontiggia

Da donna e mamma prendo atto delle scelte di Regione Lombardia che in tema sanità pare optare per una politica a discapito delle donne: si declassano UTIN, reparti di Ostetricia e Breast Unit.

Lo smantellamento della sanità pubblica in Lombardia pare prendere di mira le donne e del resto anche le recenti affermazioni di Salvini in tema di aborto mostrano palesemente il pensiero della Lega sulle donne.

Tagliare le Breast, anche se non a Cremona, è aberrante considerato che è l’unico vero strumento di prevenzione su tumori principalmente femminili, vedremo dai numeri se almeno ai tagli corrisponderanno nuovi stanziamenti per le strutture che sopravviveranno, altrimenti le già lunghe liste d’attesa si protrarranno ulteriormente.

Le donne quando scelgono di diventare madri affrontano già molte discriminazioni, ci mancava anche la scure leghista! Bastava poco, ad esempio sarebbe bastata la volontà politica di mantenere l’Utin all’ospedale civile di Brescia, l’Utin a Cremona ed utilizzare la poliambulanza come unità sub intensiva di appoggio, sarebbe bastato unire il bacino di utenti di Crema e di Manerbio a Cremona (la distanza di Manerbio da Brescia è la medesima) … I numeri sarebbero tornati (se proprio si deve ridurre tutto alla matematica)… Ma la verità è che Cremona in termini elettorali pesa molto meno di altre realtà e quindi viene spesso penalizzata.

Unica nota positiva è l’unità territoriale, raramente mostrata fino a oggi, speriamo che questa nuova compattezza porti i suoi frutti sulla partita strategica della sanità, delle infrastrutture, dei servizi e non solo.

Francesca Pontiggia

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