Un commento

Serramenti venduti in nero e
poi ingiunzioni di pagamento
Sette anni all'avvocato Branchi

L’avvocato Angelo Branchi è stato condannato a 7 anni e un mese di reclusione per l’accusa di estorsione tentata e consumata. Così ha deciso il collegio dei giudici che oggi ha emesso sentenza nei confronti del legale cremasco coinvolto nell’inchiesta della guardia di finanza insieme all’artigiano Antonio Silvani, dal 1984 al 2004 titolare, a Chieve, della ‘Silvani Antonio srl’, impresa di serramenti, infissi e porte blindate. Per gli investigatori, dal 2000, i due avevano messo in piedi un “sistema estorsivo sistematico” ai danni di clienti che avevano pagato due volte i lavori. Al contrario di Branchi, che ha scelto il rito ordinario, Silvani, processato con il rito abbreviato, era già stato condannato a 5 anni e 3 mesi per gli episodi estorsivi e per reati tributari. Caduta, invece, l’accusa di associazione a delinquere. Per Branchi, che dovrà risarcire tutte le parti civili con una provvisionale di 5000 euro per ogni singolo, il pm Francesco Messina aveva chiesto l’assoluzione, sostenendo che non ci fosse prova della ‘malafede’ del legale.

Per gli inquirenti, il ‘meccanismo estorsivo’ di Silvani era stato ideato proprio in concorso con l’avvocato Branchi che seguiva le cause. Il ‘modus operandi’ era sempre uguale, e cioè quello di sollecitare anni dopo ai vecchi clienti il pagamento di fatture mai a suo tempo emesse e per le quali Silvani aveva peraltro già ottenuto il pagamento, arrivando a minacciare di trascinarli in giudizio attraverso l’emissione di decreti ingiuntivi. Gli investigatori ritengono contasse sul fatto che a distanza di dieci anni (periodo oltre il quale gli istituti di credito non conservano più la documentazione delle operazioni bancarie) e, soprattutto, a causa dell’utilizzo di somme in contanti, i clienti non fossero in grado di dimostrare di aver già pagato i serramenti acquistati.

C’era chi, pur avendo pagato, si era trovato di fronte l’ufficiale giudiziario che aveva portato via quadri di valore, chi si era visto pignorare il conto bancario, chi era rimasto sorpreso dall’ingiunzione di pagamento, pensando ad un errore, e chi si era sentito male. In molti avevano dovuto affrontare una causa civile, “passando per persone non corrette e cattive pagatrici”, hannno detto a processo i legali delle 14 persone parti civili e parti offese, e nessuno, dalle testimonianze ascoltate, era mai riuscito a parlare direttamente con l’avvocato Branchi. “Dall’esame dei testi”, secondo gli avvocati di parte civile, “è stata dimostrata la responsabilità di Branchi. Il fatturato dello studio era costituito almeno dall’80% dal lavoro portato da Silvani che non aveva le capacità tecniche per inventarsi un sistema di questo genere. Qui ci sono chiari elementi di partecipazione concorsuale dell’avvocato Branchi”. I legali hanno ricordato le telefonate e le lamentele arrivate allo studio legale di persone che dicevano di aver già pagato. “Ne arriva una, ne arrivano due, ne arrivano tre, a quel punto l’avvocato deve chiedere pure delle spiegazioni. Doveva capire che c’era qualcosa che non andava, e invece non ha mai risposto e andava avanti a fare decreti ingiuntivi, anche nei confronti di chi aveva presentato i documenti che attestavano l’avvenuto pagamento. E’ vero che aveva tanti collaboratori e che il lavoro veniva distribuito, ma comunque arrivava tutto a lui e lui era il responsabile. Ai colleghi consegnava solo l’atto da compilare. C’è la prova evidente della sua malafede e della sua grandissima compartecipazione”.

L’imputato era difeso dagli avvocati Marcello Lattari e Roberto Guareschi che hanno sostenuto che Branchi ha agito “esclusivamente sulla scorta della documentazione che Silvani gli portava. Non è emerso alcun elemento sulla consapevolezza di Branchi circa le presunte duplicazioni di credito da parte di Silvani”.

La motivazione della sentenza sarà depositata entro 90 giorni.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Michele Raciti

    Credo fermamente di aver conosciuto poche persone che possano vantare l’integrità morale e la professionalità da sempre dimostrata dall’avvocato Branchi. Sono suo cliente da qualche anno ormai e, nonostante ciò che ad oggi si può leggere sulle testate giornalistiche locali, continuo fermamente a credere nell’operato e nei consigli dell’avvocato Branchi in quanto nel tempo di sono sempre dimostrato ponderati, corretti e giusti.
    Nei momenti più difficili, nelle situazioni più complicate, l’avvocato Branchi ha sempre trovato le giuste parole per placare il mio animo aiutandomi a trovare la giusta soluzione, ammonendomi severamente qualora le mie idee o soluzioni uscissero