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Rinasce area dismessa lungo
la tangenziale: nell'ex Scaravaggi
nuova attività di termosanitari

Un nome storico del commercio cremonese lascia la città per trasferirsi appena fuori dalla cerchia urbana, andando a recuperare un complesso commerciale dismesso ai margini della tangenziale. Si tratta del negozio di termosanitari e arredo bagno Moretti – gruppo Idras – che da via Ghisleri si trasferirà in via Rosario, all’angolo con via Boschetto.  L’inquadramento paesaggistico ha ottenuto il parere preventivo positivo la scorsa settimana dalla Commissione Paesaggio; è ora necessaria la presentazione della Scia per ottenere dal Comune i permessi per costruire e dare il via ai lavori che dovrebbero concludersi entro il 2021.

Il progetto consiste nella ristrutturazione e nuova ricostruzione dei capannoni commerciali ex Scaravaggi, che trattavano sempre materiali idraulici. Un contesto con pochi elementi di pregio, caratterizzato da capannoni commerciali e artigianali sorti nel Novecento con caratteristiche anonime.  La ristrutturazione progettata dallo studio di architettura FasArchitetti prevede il mantenimento di parte del profilo esterno, quello che guarda verso via Boschetto e una maggiore apertura verso la tangenziale – Via Rosario, con alberi, parcheggio e nuovo spazio espositivo caratterizzato da ampie vetrate e molti elementi verdi.

“Abbiamo cercato di ridurre l’impatto della facciata principale – spiega l’architetto Federico Fasani che ha firmato il progetto insieme ai colleghi Ilaria Morandi, Francesca Minelli, Michele Zavatti – realizzando una ‘seconda pelle’ distanziata circa 3 metri e costituita da cavi metallici che, partendo da fioriere poste a terra, si sviluppano sino agli 11 metri dell’altezza del prospetto; questi cavi ospiteranno essenze vegetali rampicanti in grado di sfumare la superficie”.

“È un intervento che recupera un’area dismessa. Il progetto, in controtendenza rispetto a molti interventi con medesimi obiettivi funzionali, mira all’integrazione tra edifici ed elementi verdi. Saranno lasciati gli alberi esistenti ed integrati con nuovi alberi e le superfici permeabili a prato aumenteranno. In pratica una ‘decementficazione’. I fabbricati storici saranno restaurati ed integrati con quelli nuovi”.

Il progetto è stato presentato a luglio e ha incassato il parere favorevole della Paesaggio in tempi rapidi. La velocizzazione delle procedure è un elemento essenziale per chi investe nel settore edilizio,  soprattutto in un periodo di crisi economica nel quale gli scenari cambiano velocemente. Non a caso la scelta di insediarsi lungo la tangenziale è stata dettata anche da lungaggini e intoppi riguardanti un’altra area cittadina: ritardi che il mondo imprenditoriale oggi non può permettersi.

Questo tratto di tangenziale, a ridosso del cimitero e del quartiere Borgo Loreto, non è l’unico destinato a cambiare volto. La più impattante operazione urbanistica in vista è quella che riguarda l’area ex Armaguerra, in parte già iniziata, ma soprattutto la Maschio Feraboli, dove il Comune deve decidere se concedere il cambio di destinazione d’uso da produttivo a commerciale, il che significa grande distribuzione. Un’operazione complicata e tutta in salita, nell’agenda dell’amministrazione Galimberti da diversi anni e che sembrava avviata ad una risoluzione con il trasferimento dell’attività produttiva a Pozzaglio, e il mantenimento di buona parte della forza lavoro. gb

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