Cronaca
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Hub fiera e Cremona Solidale,
"l'esercito" dei 600 volontari

In corso fino al 20 maggio i tirocini a Cremona Solidale per spiegare ai volontari come facilitare l'incontro tra ospiti della rosa e famigliari.

Claudio Bodini

“Siamo un piccolo esercito”. Così Claudio Bodini, presidente della onlus “SiamoNoi”, definisce i  volontari dell’associazione, arrivati a quota 600, angeli custodi e perno della campagna vaccinale nell’hub di Cremona Fiere. Ma non solo: da ieri, oltre all’hub in fiera, i volontari di “SiamoNoi” hanno iniziato due nuovi tirocini: il primo per il servizio di supporto alle vaccinazioni tradizionali in via Belgiardino, e il secondo alla casa di riposo Cremona Solidale per facilitare gli incontri tra gli anziani e i loro cari dopo le restrizioni causate dall’emergenza sanitaria.

“I tirocini a Cremona Solidale”, ha spiegato Bodini, “saranno coordinati dagli educatori dei reparti e dai tutor di SiamoNoi. I volontari che si sono prenotati per il nuovo servizio ‘incontri d’argento’ potranno apprendere le attività durante i tirocini di 90 minuti che si terranno per 5 giorni, da lunedì 17 a giovedì 20 maggio”. Saranno proprio le “pettorine gialle” ad occuparsi delle visite, una ogni trenta minuti, tra ospiti e familiari. Gli incontri si terranno nelle sale comuni dotate di porte che danno accesso all’esterno. L’anziano, all’inizio accompagnato da un educatore, sarà seduto all’interno, mentre i familiari, anche loro seduti, si potranno accomodare in un corridoio all’esterno. “Gli incontri”, ha spiegato Bodini, “avverranno senza mascherine e senza vetro protettivo. A proteggerli ci sarà la distanza, che sarà di più di due metri”.

Le famiglie dovranno essere munite di autocertificazione che attesta di non aver avuto contatti con ammalati, di avere il tampone negativo o di essere vaccinati. A provvedere ai bisogni dei familiari e degli ospiti ci saranno i volontari. Anche loro, già tutti vaccinati, dovranno effettuare il tampone. E ovviamente indosseranno mascherine e guanti. Sempre a disposizione ci saranno i gel igienizzanti. “Qui, diversamente dalla fiera”, ha sottolineato Bodini, “il nostro ruolo sarà maggiormente incentrato sull’aspetto relazionale con le famiglie e gli ospiti”.

 

Un grande lavoro, quello che stanno facendo i volontari di “SiamoNoi”, a partire dal loro impegno in fiera, dove si sono fatti conoscere. “I media ci hanno dato una mano”, ha detto Claudio Bodini, soddisfatto dell’organizzazione messa in campo per la campagna vaccinale. Ai volontari, che si prenotano i turni attraverso una piattaforma online, il compito di accogliere i cittadini, aiutarli a compilare i moduli, dare loro informazioni, accompagnarli passo passo attraverso le varie fasi del percorso che li porta davanti ai medici per la somministrazione del siero salvavita.

Ad iscriversi a “SiamoNoi” ci sono studenti, pensionati, professionisti e quant’altro. “In questo periodo stiamo vedendo soprattutto giovani”, ha raccontato Bodini, “in particolare ragazzi universitari, ma anche preti, seminaristi, tutti con la voglia di aiutare e di essere vicino alla gente”.

“Ho sempre detto che il volontariato non lo si fa quando si può, ma lo si fa quando si vuole”, ha concluso Bodini, che aspetta con ansia, insieme al suo “esercito” di volontari, di poter tornare a prestare servizio al pronto soccorso dell’ospedale, un’esperienza che dura da anni e che è stata interrotta con l’arrivo del Covid. “Chi va a fare il volontario ci va con il cuore”.

Sara Pizzorni

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