Cronaca
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Pedopornografia e prostituzione
minorile. Arrestato Renato Crotti

Su disposizione della procura di Brescia, i militari della guardia di finanza di Cremona hanno arrestato Renato Crotti, 55 anni, professionista cremasco, per prostituzione minorile e possesso di materiale pedopornografico.

L’indagine, portata avanti dal Nucleo di Polizia Economico-finanziaria di Cremona, nasce dall’inchiesta relativa alla sottrazione di fondi ai danni della Onlus “Uniti per la provincia di Cremona”, che vede indagato lo stesso Crotti, ex gestore “di fatto” dell’ente benefico, per associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita e alla truffa.

Grazie alle testimonianze raccolte dai finanzieri nell’indagine su “Uniti”, è emerso un altro filone inerente i reati di prostituzione minorile e possesso di materiale pedopornografico contestati a Crotti. Elementi che hanno indotto l’autorità giudiziaria di Brescia a disporre approfondimenti e analisi dei dispositivi elettronici sequestrati.

A far nascere sospetti agli inquirenti erano state le dichiarazioni rese nel luglio dell’anno scorso da un testimone nell’ambito dell’indagine sui fondi sottratti alla Onlus. L’uomo, titolare di un’attività, aveva riferito di situazioni con Crotti che lo mettevano a disagio: in particolare, aveva raccontato di aver ricevuto proposte di natura sessuale che sarebbero state rivolte non solo a lui, ma anche ai suoi collaboratori e agli avventori del bar che Crotti frequentava.

Lo scenario era stato confermato da ulteriori testimonianze nelle quali i soggetti ascoltati avevano affermato di aver ricevuto soldi non solo dalla Onlus, ma anche dallo stesso Crotti per realizzare le proprie fantasie sessuali. In particolare, una delle persone ascoltate aveva riferito di aver già ricevuto in passato, quando era ancora minorenne, proposte sessuali da parte del professionista.

Il controllo dei dati sul telefonino del 55enne cremasco ha così consentito la ricostruzione di una fitta rete di contatti tra Crotti e una molteplicità di persone, la maggior parte delle quali di 16 anni, con le quali, oltre allo scambio di materiale pornografico, sarebbero stati consumati anche atti sessuali.

Sulla scorta degli elementi raccolti, il gip di Brescia, condividendo le ipotesi investigative della procura, ha emesso il provvedimento restrittivo.

Renato Crotti è finito in manette ieri sera alle 19. Al momento dell’arresto ha accusato un malore, tanto che è stato necessario accompagnarlo al pronto soccorso. Dalle 4 di questa mattina si trova in carcere.

Sara Pizzorni

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