Cronaca
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Prostituzione minorile:
Renato Crotti resta in carcere

Resta in carcere, Renato Crotti, 55enne professionista e giornalista cremasco arrestato una settimana fa con le accuse di prostituzione minorile e possesso di materiale pedopornografico. Interrogato lunedì nel carcere di Cremona, Crotti, assistito dall’avvocato milanese Salvatore Scuto, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per lui sussistono le esigenze cautelari.

Le testimonianze raccolte dagli uomini della guardia di finanza guidati dal colonnello Cesare Maragoni e i riscontri trovati sul telefonino dell’indagato hanno permesso di ricostruire una fitta rete di contatti tra Crotti e i minori, la maggior parte di 15 e 16 anni, con i quali, oltre allo scambio di materiale pornografico, sarebbero stati consumati anche atti sessuali.

L’attività di indagine è nata dalla prima inchiesta relativa alla sottrazione di fondi ai danni della Onlus “Uniti per la provincia di Cremona”, nella quale il 55enne cremasco, ex gestore “di fatto” dell’ente benefico, è indagato per associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita e alla truffa.

Alcuni testimoni avevano dichiarato di aver ricevuto soldi non solo dalla Onlus, ma anche dallo stesso Crotti per realizzare le proprie fantasie sessuali. In particolare, una delle persone ascoltate aveva riferito di aver già ricevuto in passato, quando era ancora minorenne, proposte sessuali da parte del professionista, che avrebbe adescato le vittime di persona e anche su facebook, dove aveva creato un falso profilo.

Tra il professionista e i ragazzini ci sarebbero stati scambi di video e foto e incontri serali a sfondo sessuale in mezzo ai campi, nei parcheggi e anche in un garage.

Sara Pizzorni

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