Cronaca
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Estorsioni: per Silvani sentenza
definitiva a 4 anni e 8 mesi

La Corte di Cassazione

La Cassazione ha pronunciato sentenza definitiva nei confronti dell’imprenditore Antonio Silvani, 58 anni, artigiano di Chieve, accusato di episodi di estorsione, alcuni consumati, altri tentati, e di reati tributari. Per lui, pena di 4 anni, 8 mesi, 20 giorni di reclusione e 2.860 euro di multa. Pena lievemente ridotta, rispetto ai 4 anni e 10 mesi del secondo grado, in quanto alcuni reati sono stati dichiarati prescritti. In primo grado a Cremona Silvani era stato condannato a 5 anni e 3 mesi.

Nel primo giudizio nei confronti di Silvani erano cadute le accuse di associazione a delinquere e quelle riguardanti i reati finanziari. L’imprenditore era finito in carcere nel maggio del 2016 in seguito ad un’indagine della guardia di finanza. Per l’accusa, Silvani, titolare, in passato, di una ditta di serramenti per la quale non avrebbe mai versato le imposte, aveva ideato ed organizzato, con il concorso dell’avvocato cremasco Angelo Branchi, quest’ultimo condannato in Appello lo scorso 5 aprile a 7 anni di reclusione, un vero e proprio sistema estorsivo con il quale ottenere da centinaia di  vecchi clienti di essere pagato più volte per la stessa fornitura di infissi e porte.

Dieci anni dopo la cessazione dell’attività artigianale di vendita di serramenti per la quale aveva anche accumulato un debito erariale di oltre 600mila euro, Silvani aveva cominciato a sollecitare ai vecchi clienti il pagamento di fatture mai a suo tempo emesse e per le quali aveva peraltro già ottenuto il pagamento, giungendo persino a gonfiarne gli importi.

Gli investigatori ritengono contasse sul fatto che, a distanza di dieci anni (periodo oltre il quale gli istituti di credito non conservano più la documentazione delle operazioni bancarie) e, soprattutto, a causa dell’utilizzo di somme in contanti, i clienti non fossero in grado di dimostrare di aver già pagato i serramenti acquistati.

In via definitiva Silvani è stato anche condannato a rifondere le spese di giudizio sostenute dalle cinque parti civili. Per lui, dunque, si apriranno le porte del carcere.

Sara Pizzorni

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